L’utilità della consigliera Pd

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Ho sempre nutrito dubbi sulla farraginosa utilità di consiglieri PD seduti nel Consiglio Comunale, la cui presenza per votare all’unanimità è sostituibile con maggior efficienza da due pulsanti (SI/NO) assegnati al capo gruppo PD. Ma i dubbi vacillano leggendo quanto la consigliera Bianchini ha inviato ad estense.com. Se anni di attente osservazioni fatte dall’alto scranno comunale sortiscono le considerazioni pubblicate il 15 e 16 Maggio, significa che nel frattempo s’è evoluta una preziosa fonte d’informazione specializzata: quando mai la cittadinanza avrebbe potuto percepire le verità rivelate dalla Bianchini? Qualche esempio per gli eventuali disattenti:

“Ognuno di noi è portatore di idee, convincimenti di cui ci appropriamo nel corso del tempo in base al nostro vissuto, alle nostre esperienze, al nostro “sentire”. Tutto ciò costituisce un “pregiudizio” naturale in base al quale vediamo il mondo circostante.”

Se Freud l’avesse capito, invece d’inventare la psicanalisi si sarebbe dato all’ippica.

“Ferrara è una cosa e la provincia completamente un’altra: i valori del Comune si differenziano da quelli del territorio provinciale, come gli esperti testimoniano.”

Incredibile! Concetti così controintuitivi sono effettivamente comprensibili solo agli esperti.

“Come tutti, o quasi, sanno, Ferrara non è e non ha vocazione industriale, ad eccezione di qualche notevole realtà che è, appunto, una eccezione.”

Verissimo. A Ferrara c’è sempre stata la vocazione per i bar. E ad impiegarsi in Comune. Tempi durissimi, quelli della Signoria Estense, quando mancavano sia i bar che il Comune.

Conclusione. Non è possibile che il Consiglio Comunale della prossima legislatura resti privo della consigliera Bianchini: “ne va della vita di milioni di miliardi” di intuizioni (cfr. Maurizio Ferrini) che andrebbero perdute dall’elettorato del “non capisco, ma mi adeguo”. Già s’è rinunciato all’assessora Zadro, l’unica in grado di apprezzare che l’acquedotto attinge dal Po a Pontelagoscuro e non a Francolino (e spiegarci che la purezza delle acque a monte della città non è confrontabile con quelle a valle più sporche); non vorremmo privarci, spero, anche della Bianchini!

Altrimenti bisognerà cooptare la signora Emma Coriandoli.

Paolo Giardini

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