Forza Italia: la Holding non distribuisce abbastanza soldi

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di Matteo Bellinazzi

“Holding Ferrara Servizi ha chiuso l’esercizio 2018 con un utile di 2,8 milioni. Sì, ma anche con 820 mila euro di costi per servizi, di che cosa si tratta?”. È con questa provocazione che Matteo Fornasini, candidato consigliere con Forza Italia, ha presentato la proposta di Fi per una più efficace gestione delle aziende partecipate.

In conferenza stampa, oltre a Fornasini e al candidato sindaco Alan Fabbri, hanno preso parte le tre commercialiste, candidate al consiglio comunale per Forza Italia, che hanno messo a disposizione le loro competenze per la lista e la coalizione che sostiene Alan Fabbri sindaco. Le tre professioniste, Milvia Mingozzi, Susanna Giuriatti e Giovanna Stefanelli, dall’analisi dei bilanci delle aziende partecipate hanno riscontrato dei margini importanti di crescita.

«Riteniamo – ha spiegato Giuriatti – che la gestione delle partecipazioni debba essere finalizzata alla definizione di profili organizzativi interni più puntuali e alla predisposizione di strategie di comunicazione esterne ed interne che garantiscano trasparenza e debba essere rivolta a garantire i migliori risultati finanziari e all’attenzione alle politiche tariffarie. 

Mingozzi si è soffermata sull’analisi dei costi di gestione del periodo 2016-2017-2018 della Holding Ferrara Servizi. “Si è evidenziato un trend in crescita dei costi per servizi tra il 2017 e 2018 di 18 punti passando da 739mila euro nel 2017 a 820mila euro nel 2018 con un incidenza sui ricavi di gestione del 174% . Se si considera che la Holding ha esclusivamente attività e funzioni di coordinamento delle società controllate, non si comprende i motivi di costi per servizi tanto elevati rispetto alla finalità degli stessi. Si dovrebbero analizzare in dettaglio per capirne le finalità e la destinazione”.

“La Holding – ha aggiunto Stefanelli – ha come attività quella di gestione e coordinamento delle società partecipate. In relazione a tale attività realizza 470.000 euro di ricavi di cui 313.000 per l’attività di Holding e 159.000 per canoni di locazione sugli immobili di proprietà, oltre a 201.000 di altri ricavi non specificati in nota integrativa. Inoltre incassa i dividendi di Hera, attività che non necessita di una struttura organizzativa. A fronte quindi di circa 670.000 euro di ricavi per l’attività di gestione e coordinamento, ha costi di produzione per ben 1.188.000 di cui 820.000 per spese di produzione servizi. Lo sbilancio tra ricavi e costi della produzione è di 515.000 di maggiori costi che vengono assorbiti dai dividendi incassati da Hera. L’utile finale è di 2.828.000 euro e l’utile distribuibile di soli 1.766.000 euro contro il 2.300.000 euro di dividendi Hera effettivamente incassati. Va da sé che riducendo i costi di gestione della Holding si libererebbero oltre 500.000 euro da mettere a disposizione della cittadinanza”.

A questo proposito “occorre avviare un’operazione di trasparenza – afferma Fornasini –; se usciremo vincitori da queste elezioni, valuteremo se conviene eliminare o mantenere la Holding. L’obiettivo è ridistribuire i soldi ai ferraresi attraverso servizi e investimenti”.

“Credo che un rapporto diretto tra chi eroga i servizi e chi amministra il Comune deve assolutamente tendere a massimizzarne l’efficienza – dichiara Fabbri in conclusione –. Ci auguriamo di poter essere noi a garantirlo ai ferraresi”.

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