Federica Zucca, vegana di Cagliari: “A Pasqua non bisogna mangiare agnelli, molto meglio uno spezzatino di soia”

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“Io sto con gli agnelli”, con tanto di hashtag prima e con le cinque parole tutte unite. Questo lo slogan che riecheggia, a pochi giorni dalla Pasqua 2019, tra i vegani e gli antispecisti cagliaritani. Federica Zucca, 24enne laureata in Biologia, è una delle attiviste del “Gruppo Antispecismo” di Cagliari: “Da cinque anni non mangio carne, non sono mica morta. È stata una mia scelta consapevole, ho visto un video dove venivano demoliti tutti i motivi che portano a mangiare animali”, spiega. “Un animale non è una proprietà nostra ma una creatura senziente dotata dei diritti fondamentali della vita, della libertà e del’integrità fisica”. Il “no agli agnelli sulle tavole” ha mandato su tutte le furie gli allevatori e i pastori sardi: “Non ho nulla contro di loro, è solo giusto sensibilizzare l’opinione pubblica, poi ognuno può mangiare quello che vuole”, osserva la giovane.

Tuttavia, consumare l’agnello a Pasqua è soprattutto, per i cristiani, una tradizione religiosa: “Penso sia più una questione di gusto, ma è un cibo facilmente sostituibile con altri”. Per esempio? “Per esempio con uno spezzatino di soia. Tutti i prodotti a base di carne si possono ‘replicare’ con altri cento per cento vegetali”.

L’articolo Federica Zucca, vegana di Cagliari: “A Pasqua non bisogna mangiare agnelli, molto meglio uno spezzatino di soia” proviene da Casteddu On line.

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