Influenza, l’architetto Alberti è la terza vittima

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La vittima Andrea Alberti

L’influenza miete la terza vittima. È venuto a mancare Andrea Alberti, architetto ferrarese di 61 anni, docente all’Università di Ferrara e sovrintendente delle Belle Arti e Paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso.

Alberti è deceduto venerdì all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, dove era stato trasferito dopo il ricovero di una ventina di giorni all’ospedale di Cona. Le sue condizioni si erano aggravate tanto da richiedere a metà marzo il trasferimento al Sant’Orsola dove è stato sottoposto a una speciale terapia che non è bastata a salvargli la vita.

La causa del decesso è imputabile all’influenza aggravata da altre patologie tra cui una gravissima insufficienza respiratoria. Un lutto che ha colpito profondamente il mondo culturale ferrarese e non solo.

Dopo la laurea in architettura conseguita con il massimo dei voti a Firenze nel 1984, ha svolto attività libero professionale e di docenza nella scuola secondaria. Nel 1994 è entrato come architetto nei ruoli del Ministero per i beni e le attività culturali presso la Soprintendenza di Ravenna, svolgendo funzioni di tutela del patrimonio architettonico. 

Dal 2000 al 2009 è stato direttore responsabile del Centro Operativo di Ferrara della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Ravenna e, contestualmente, direttore del museo di Casa Romei e del complesso dell’Abbazia di Pomposa. Dal 2009 è stato dirigente architetto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, continuando gli incarichi di docente alla facoltà di architettura dell’ateneo estense. 

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