Ferroni smentisce le ricostruzioni di Estense.com: “Mai detto nulla sulle intenzioni di Fusari e Giubelli”

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Con riferimento al pezzo apparso oggi, su uscita di Giorgio Ferroni dal polo civico, si fa presente che.

1) l’eccessiva attenzione su Bova non corrisponde a quanto dichiarato da Ferroni, che nell’esprimere la sua personale contrarietà a Bova in quanto espressione di un partito nulla ha rivelato sulle intenzioni di Piero Giubelli e Roberta Fusari rispetto alla candidatura a sindaco. A specifica domanda ha infatti risposto di chiedere a loro. Non solo. Ha semmai rimarcato a oggi la regnante indecisione.

2) ha puntualizzato che, oltre al candidato, mancavano regole base per organizzazione, incontri, sede. E l’imbarazzo di non sapere come presentarsi agli elettori

3) Ferroni non ha mai fatto riferimento a nomine

4) Ferroni ha ben puntualizzato che a non andargli era anche l’apertura prospettata da Fusari ad altri candidati civici uscenti. Ha infatti detto che ‘nascono come funghi’ e ‘se si continua così si dovrà cercare il candidato del polo col bussolotto’.

Lo staff di Scelgo Fe


Mi duole venire a sapere delle rimostranze del candidato sindaco Giorgio Ferroni e del suo staff per la mia presunta incomprensione di quanto dichiarato in conferenza stampa, ma mi trovo a dissentire sui motivi della lamentela e a difendere il mio operato. In particolare per quanto riguarda il primo punto, visto che mi pare che i successivi due (3 e 4) non siano difformi a quanto già scritto nell’articolo, ma su questo lascio il giudizio al lettore. Riguardo al quarto punto ho invece colto la puntualizzazione dello staff di Ferroni e specificato nell’articolo l’avversità del candidato di Scelgo Fe all’apertura ad altri candidati civici prospettata da Fusari: ringrazio per la puntualizzazione.

La vera pietra dello scandalo sta però nel primo punto ovvero “l’eccessiva attenzione a Bova” e il comportamento nella coalizione di Fusari e Giubelli: in questo caso non condivido affatto le critiche. Vi spiego il perchè: Ferroni dipinge una situazione in cui si sarebbe detto pronto a fare un passo indietro per cedere la candidatura a Fusari o Giubelli, sollevando un veto solo di fronte a Bova o altri esponenti di Italia in Comune, in quanto partito. Benissimo. Ma afferma anche di non aver trovato supporto dagli stessi Fusari o Giubelli di fronte a queste proposte, che andavano evidentemente e soprattutto a loro vantaggio. Credo che, esattamente come me, di fronte a questa ricostruzione dei fatti buona parte dei lettori si potrebbero chiedere come mai Fusari o Giubelli non avrebbero sostenuto una proposta che andava unicamente nel loro interesse. Da qui, le mie possibili interpretazioni dei fatti nel passaggio incriminato:

“Il retroscena di Ferroni potrebbe implicare che Fusari e Giubelli sono indirizzati a convergere su Bova e Italia in Comune per la scelta del candidato sindaco, o che sono ancora impegnati nella decisione? Ferroni non può confermare queste interpretazioni: “Questo dovete chiederlo a loro – afferma il candidato, prima di concentrarsi sulle prospettive della propria lista”.

Lo staff di Ferroni, che nonostante la distanza di vedute ringrazio per la disponibilità e attenzione, mi contesta per aver avanzato queste ipotesi. Ma si tratta di ipotesi e dubbi naturali per chiunque si fosse trovato ad ascoltare le parole del candidato, per un motivo logico e semplice: se Fusari e Giubelli, oltre a non convergere su Ferroni come candidato sindaco, non lo hanno supportato nemmeno quando questo ha proposto i loro nomi, le possibilità sono due. O la coalizione sta virando sull’unica altra candidatura possibile (cioè il quarto soggetto della coalizione, Italia in Comune), oppure non è ancora stato deciso niente. Ovvero le due opzioni riportate nell’articolo e presentate come “interpretazioni” non confermate da Ferroni. L’unica altra ipotesi è che Fusari e Giubelli siano tremendamente masochisti e non vogliano essere scelti come candidati, ma mi pare un po’ improbabile.

Interpretare una notizia non è ancora reato, spero, e credo sia anche giusto farlo nel momento in cui la situazione è poco chiara e permangono molti punti interrogativi (a patto che non si presentino le ipotesi personali come dati di fatto). Credo che le vere dinamiche che hanno portato alla rottura del polo civico rimangano piuttosto oscure, anche dopo la conferenza stampa chiarificatrice di Ferroni: da qui la decisione di spendere due righe e mezza per un paio di ipotesi, credo non fantascientifiche. Per le spiegazioni più dettagliate, siamo sempre pronti.

Ruggero Veronese

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