MONTANARO. Addio “Gil”: è morto poche ore prima di compiere 40 anni

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C’è un tempo in cui le parole diventano “superflue”, si lascia spazio alle emozioni, si tracciano i ricordi, si delineano i momenti andati e per raccontare la storia di un Uomo, basta fermarsi e leggere negli occhi di chi l’ha vissuto. È un tempo che coglie impreparati, che a volte ci prende all’improvviso ed è così forte l’impatto da non rendersene conto, da non sembrare vero. È un tempo veloce che non lascia tregua e a questo si tenta di dare una risposta. Nella piccola Montanaro sono trascorsi pochi giorni, ma sono ancora tutti increduli nel comprendere che nella sera di mercoledì 6 febbraio Gilberto Cecco li abbia salutati per sempre.

All’alba dei suoi 40 anni, un malore improvviso l’ha strappato ai suoi cari. Inutili i soccorsi per Gilberto, che si trovava in casa al momento dell’accaduto. Compagno di vita della sua Chiaretta e papà delle piccole Giulia, 12 anni e Emma, 10 anni da sempre era conosciuto come uomo dal cuore grande, sempre allegro e con il sorriso stampato sul volto. “Io, di Noi voglio solo ricordarmi i giorni di sole… Felici e innamorati”. Scrive la moglie sui social. Da cinque anni gestiva lo storico chioschetto della stazione montanarese, il “Punto G” e da dietro il bancone, con un semplice caffè riusciva a rallegrare i suoi clienti e i tanti amici che passavano a trovarlo. Dai social molti i pensieri dedicati per salutarlo: “Un grande buono, allegro, solare e matto da legare. Ciao Gil.” “Gilberto era speciale. L’unico che può lasciare dietro di sé un buon ricordo per tutti.” o “Da te il caffè aveva un gusto particolare. Sono orgogliosa di averti conosciuto. Mi mancherai burlone”. E ancora: “Tu, Gilberto irrequieto e vivace, incapace di arrendersi, ma capace di lasciare nel cuore traccia del tuo passaggio, capace di un affetto che solo le anime come la tua possono dare”. Ai tanti che hanno commentato, si è aggiunto anche il sindaco Giovanni Ponchia: “L’Amministrazione Comunale si associa al dolore dei tanti cittadini che hanno espresso in questi giorni profonda tristezza per la perdita prematura di Gilberto Cecco. Morire alle porte dei 40 anni è veramente troppo presto. Sentite condoglianze ai familiari e alle figlie che hanno perso il loro papà.”

I funerali che si sono svolti Lunedì 11 febbraio presso la Chiesa Santa Maria Assunta di Montanaro, hanno confermato l’affetto delle tante persone che lo conoscevano.

Un’anima bella quella di Gilberto, un’anima che lascia il segno e che non si dimenticherà ma che resterà impressa nei cuori di tutti.

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