L’astrologia in Ateneo. Jupiter, “occhi al cielo non sullo smartphone”

Mia Immagine

Pulsanti abilitati per richiedere informazioni al B&B

Dopo ben tre secoli, l’astrologia torna in un Ateneo. E a parlarne è stato l’astrologo  Pellegrino Liuzzi, in arte Jupiter. Lo ‘storico’ convegno è stato ospitato nella sede dell’Università eCampus a Roma alla presenza del Rettore Enzo Siviero, del Prorettore Lorenza Lei e del fisico Valerio Rossi Albertini.

Jupiter, ospite fisso della trasmissione UnoMattina in onda su Raiuno, ha voluto ‘omaggiare’ l’astrologia ripercorrendone la storia antichissima, fatta di simboli, archetipi e miti legati alle nostre tradizioni. Un appuntamento, quello ospitato dall’Ateneo romano che è stato l’occasione per indagare la connessione tra l’umano e l’universale, ‘incontrando’ i personaggi che hanno caratterizzato la nostra evoluzione scientifica e hanno contribuito alla nostra consapevolezza culturale.

“L’astrologia studia la connessione tra gli uomini e il cosmo, è uno specchio che riflette la vita dell’uomo nell’universo”, ha spiegato Jupiter, definendola “un’antica codifica, un sistema simbolico che ha avuto un ruolo fondamentale fin da quando l’uomo è diventato un essere consapevole”. Ed ha aggiunto che “ogni epoca ha riscoperto l’astrologia, l’ha adattata ai propri scopi (abbandonandone successivamente lo studio), sfruttandone la sua versatilità in quanto Essa, come l’uomo stesso, è capace di un numero infinito di metamorfosi”.

L’astrologia, dunque, come strumento per “aiutarci a capire e a prendere coscienza di noi stessi”. Nelle varie epoche questa affascinante materia ha avuto il compito di segnare il tempo, era il linguaggio delle divinità, era la base della cosmologia di molte importanti religioni e racchiudeva in sé saperi quali l’astronomia, la geometria, la matematica e la psicologia. Insomma, una materia che ha contribuito ad espandere le basi della scienza.

“Il Tema Natale – ha detto ancora Jupiter – è la struttura portante dell’astrologia. Un cerchio diviso in 12 parti (lo Zodiaco) dove vengono inseriti tutti gli Astri del nostro sistema solare. Il punto di riferimento è la data, l’ora ed il luogo di nascita dell’essere umano”, fattori indicativi di una infinità di significati: il carattere, gli eventi passati, presenti e futuri del singolo individuo.

Come è emerso dal seminario, gli astrologi erano un tempo scienziati, cultori della fisica, dell’astronomia, della matematica, in chiave interdisciplinare e non a comparti stagni. In sostanza, si è ribadita l’esistenza di una interconnessione tra le varie forme di scienza che si è persa con il ‘progresso’. Il fisico Rossi Albertini,  pur esprimendo le proprie ‘riserve’ sulla ‘scientificità della materia, ha riconosciuto che dallo studio delle stelle si sono predisposte anche importanti intuizioni scientifiche.

“L’astrologia la seguono tutti ma la conoscono solo come previsioni. Vogliamo divulgarla per quello che è anche nel suo aspetto astrofisico”, ha detto Jupiter a Il Format,info a margine del convegno rivolgendo  un auspicio ai giovani:” Invece di stare troppo sullo smartphone con gli occhi rivolti a terra, guardate le stelle”.

The post L’astrologia in Ateneo. Jupiter, “occhi al cielo non sullo smartphone” appeared first on IL FORMAT.

Mia Immagine

Pulsanti abilitati per richiedere informazioni al B&B