Bonus Cultura, Cancellato (Federculture): Va confermato e reso strutturale

Mia Immagine

Pulsanti abilitati per richiedere informazioni al B&B

18app bonus culturaIl Bonus Cultura è una misura “valida a incoraggiare i consumi culturali” e, “seppure rivolta a una fascia limitata della popolazione giovanile”, va “non solo confermata, ma resa strutturale, garantendo lo stanziamento delle risorse necessarie”. Lo ha detto, nel corso di un’audizione in commissione Cultura del Senato sugli effetti della 18App, il presidente di Federculture, Andrea Cancellato che auspica l’estensione del Bonus “anche ad altre fasce di età giovanili” e l’adozione di misure che “incentivino l’utilizzo della Card anche per quei consumi culturali meno scelti dai giovani” come l’ingresso ai musei.

Sottolinea Cancellato: “Serve un più efficace coinvolgimento nella promozione della Card degli istituti e luoghi della cultura, i quali potrebbero mettere in atto strategie incentivanti prevedendo, ad esempio, per ogni biglietto venduto tramite 18App una gratuità per un accompagnatore”. Per il presidente di Federculture è fondamentale “incoraggiare i consumi culturali perché strettamente connessi alla crescita sociale ed economica delle comunità”. Oltre alla conferma e all’ampliamento del Bonus Cultura, Cancellato propone “politiche di ampia portata per incentivare i consumi culturali da parte di tutte le fasce della popolazione”. Ad esempio, “ricorrere alla leva fiscale per agevolare la scelta delle famiglie nell’effettuare consumi culturali, attraverso la detrazione delle spese culturali individuali, tipo acquisto di libri, di biglietti d’ingresso a musei, teatri, concerti, spettacoli, cinema, come già previsto per altre spese”.

L’ultima legge di Bilancio ha stanziato ha stanziato 240 milioni di euro per il Bonus Cultura, cioè “50 milioni di euro in meno rispetto alla precedente dotazione”, ricorda Cancellato che commenta: “La decisione di diminuire l’assegnazione di risorse è stata dettata dalla volontà di tenere conto dell’andamento registrato nelle prime due edizioni”. Nel corso del primo anno di attivazione, infatti, “il Bonus Cultura non è riuscito a raggiungere l’intera platea dei destinatari: il 61 per cento degli aventi diritto ha richiesto i 500 euro. Né sono state utilizzate tutte le risorse stanziate: 175,7 milioni di euro erogati a fronte dei 290 milioni stanziati. Più incoraggianti i dati riferiti al secondo anno di vita”. Secondo il presidente di Federculture, “l’avvio dell’iniziativa piuttosto incerto, potrebbe ricondursi alla novità dello strumento non ancora così diffusamente conosciuto forse per una promozione dello stesso non proprio incisiva”. Peraltro, prosegue Cancellato, “si sono registrati episodi di utilizzo ‘distorto’ del Bonus sui quali bisogna vigilare, introducendo meccanismi correttivi e di identificazione nel sistema di utilizzo delle Card”.

Cancellato ha inoltre fatto un rapido excursus sulla “scarsa partecipazione degli italiani alla pratica e alla fruizione della cultura”, con gli indicatori che “sono tra i più bassi in Europa e comunque al di sotto delle medie continentali”. Quattro italiani su dieci leggono almeno un libro l’anno, “mentre il valore medio Ue è di circa sette persone su dieci”. Nel 2016, “la quota di cittadini che non hanno svolto nessuna attività culturale è il 18,6 per cento. Le percentuali di non partecipazione totale delle donne sono più alte di quelle degli uomini (21,5 contro 15,5) e quelle dei più anziani maggiori di quelle dei giovani: l’inattività culturale totale, che è minima tra bambini e ragazzi, cresce considerevolmente tra gli adulti già a partire dai 25 anni”.

Grazie all’influenza delle attività scolastiche, rimarca Cancellato, “i giovani rappresentano per tutte le tipologie di fruizione culturale la fascia di maggiore partecipazione”. La media di giovani che partecipano ad attività culturali almeno una volta l’anno “è del 50-60 per cento superiore alla media complessiva, per teatro, cinema o visite a musei e mostre”. Nel caso dei concerti di musica leggera “la percentuale di ragazzi che vi partecipano è addirittura doppia rispetto alla media totale”. Si distaccano meno dalla media generale, segnala il presidente di Federculture, “i dati di fruizione relativi alla lettura, comunque tra i ragazzi superiori circa del 15-20 per cento rispetto a quanto fa il resto della popolazione”. I lettori sono aumentati in particolare nelle fasce di età 15-19 anni e il dato positivo, conclude Cancellato, “si potrebbe leggere come effetto diretto e indiretto dell’utilizzo di 18App”.

Leggi anche:

Bonus cultura, Federazione carta e grafica: Allargarlo ad abbonamenti di giornali e riviste

Bonus cultura, Anem: Ha avvicinato i giovani alle sale cinematografiche

Bonus Cultura 2018, pubblicato in Gazzetta il Dpcm: finalmente si parte

L’articolo Bonus Cultura, Cancellato (Federculture): Va confermato e reso strutturale proviene da AgCult.

Mia Immagine

Pulsanti abilitati per richiedere informazioni al B&B