Il 3 marzo il Grande Oriente è andato alle urne per eleggere la nuova giunta che lo guiderà per i prossimi cinque anni

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Al voto per eleggere la nuova Giunta che guiderà la Comunione nel quinquennio 2019-2024

Domenica 3 marzo il Grande Oriente d’Italia si è recato alle urne per eleggere la nuova giunta che dovrà governare l’Ordine per il quinquennio 2019-2024.

Un appuntamento importante per la Comunione, che in questi anni è cresciuta, si è rafforzata e ha risposto con compattezza e unità di intenti alle nuove grandi sfide della nostra epoca. Sono più di 23 mila i fratelli iscritti alle oltre 860 logge disseminate su tutto il territorio italiano.

Fratelli che lavorano in armonia e coesione e che hanno espresso per queste consultazioni un’unica lista, la lista “Liberi, Uniti, Fieri. Per un mondo migliore”, guidata dall’attuale Gran Maestro Stefano Bisi, e composta da Antonio Seminario, attuale Primo Gran Sorvegliante, che si presenta per la carica di Gran Maestro Aggiunto; da Claudio Bonvecchio, attuale Grande Oratore, che si presenta per la carica di Gran Maestro Aggiunto; Sergio Monticone, candidato alla carica di Primo Gran Sorvegliante e Marco Vignoni, candidato alla carica di Secondo Gran Sorvegliante; Michele Pietrangeli, attuale Gran Segretario, candidato alla carica di Grande Oratore; Giuseppe Trumbatore, attuale Gran Tesoriere Aggiunto, che corre per la carica di Gran Tesoriere.

L’installazione del Gran Maestro e dei membri della nuova Giunta avrà luogo nel corso dell’ assemblea di Gan Loggia, che si terrà a Rimini il 5, 6 e 7 aprile come di consueto al Palacongressi.

Lista “Liberi, Uniti, Fieri. Per un mondo migliore”

I candidati

STEFANO BISI
Candidato alla carica di Gran Maestro

Nato a Siena il 15 ottobre 1957 e residente in Monteriggioni (Si) via Quercebella n.7. Attivo e quotizzante nella loggia Montaperti n. 722 all’Oriente di Siena. Curriculum massonico: Stefano Bisi è stato iniziato nel 1982 nella loggia Montaperti n. 722. Presidente del Consiglio dell’Oriente di Siena. Eletto Consigliere dell’Ordine dove ha svolto la funzione di Primo Sorvegliante. Eletto per due mandati Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Toscana. Appartiene al Rito di York ed al Rito Scozzese Antico e Accettato, insignito del 33°. Gran Maestro dell’Ordine dal 6 aprile 2014. Curriculum profano: Stefano Bisi si è laureato in Scienze dell’Amministrazione nella facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Siena. È Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. Giornalista, ha lavorato in periodici ed emittenti radiotelevisive fino ad arrivare alla vicedirezione del “Gruppo Corriere”, incarico ricoperto fino a due anni fa. È autore di alcuni libri tra cui “Mitra e Compasso”, “Stradario massonico di Siena” e “Massofobia”. È coautore di “Sindaci in rosso” (con Renato Brunetta e Vittorio Feltri), “Sindaci in bianconero” e di “Massoneria FAQ”. Ha ricevuto i premi “Paolo Maccherini”, “Giornalista sportivo dell’anno”, “Porsenna”, “Medioevo presente”s

ANTONIO SEMINARIO
Candidato alla carica di Gran Maestro Aggiunto
. Nato a Crosia (CS) il 05/02/1958 e residente in Rossano (CS) viale Margherita n.188. Attivo a quotizzante nella loggia Francesco Galasso n. 1269 all’Oriente di Rossano. Curriculum massonico: Antonio Seminario è stato iniziato nel 1986 nella oggia Luigi Minnicelli n.972 all’Oriente di Rossano. Tra i fondatori della loggia Francesco Galasso n.1269 all’Oriente di Rossano presso la quale è tuttora attivo e quotizzante. Ha ricoperto nella medesima loggia Galasso la carica di Maestro Venerabile. E’ stato Grande Ufficiale del Goi, Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria. Riveste la carica di Primo Gran Sorvegliante del Grande Oriente d’Italia. Appartiene al Rito Scozzese Antico ed Accettato, insignito del 33° ed è Membro Attivo del Supremo Consiglio. Curriculum profano: Antonio Seminario vive a Rossano (CS), è sposato e padre di due figli. Consegue il diploma secondario superiore, si iscrive e frequenta corsi in Economia presso l’Università degli studi di Salerno. Interrompe gli studi universitari per dedicarsi all’attività imprenditoriale e commerciale di aziende operanti nell’ambito del petrolio, gas ed energia. Attualmente lavora in Calabria quale consulente d’imprese e società.

CLAUDIO BONVECCHIO candidato alla carica di Gran Maestro Aggiunto
Nato a Pavia il 20 gennaio 1947 ed ivi residente in Via Aselli n. 39. Attivo e quotizzante nella loggia G. Cardano n. 63 all’Oriente di Pavia. Curriculum massonico: Claudio Bonvecchio è stato iniziato presso la loggia G. Cardano di Pavia nel 1992, dove è stato Maestro Venerabile. È membro della direzione della Rivista Hiram. E’ stato Gran Rappresentante del Grande Oriente d’Italia. E’ stato Consigliere dell’Ordine per la Circoscrizione Lombardia, Oratore del Consiglio dell’Ordine e Grande Ufficiale di Gran Loggia con l’incarico di Gran Consigliere alla Cultura. Grande Oratore dell’Ordine dal 6 aprile 2014. Appartiene al Rito Scozzese Antico e Accettato, insignito al 30°. Curriculum profano: Claudio Bonvecchio si è laureato in Filosofia Teoretica presso l’Università degli Studi di Pavia e nel 1987 diventa Professore Associato di Filosofia della Politica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo. Nel 1990, si trasferisce alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Trieste, dove prende servizio come Professore Associato di Storia delle Dottrine Politiche. A partire dal 1994, è Professore prima Straordinario e poi Ordinario di Filosofia della Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Trieste. A Trieste è stato Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Membro del Senato Accademico. A partire dal 2001 e sino al 2017 è stato Professore Ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali nel Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università degli Studi dell’Insubria. Coordinatore del Dottorato in Filosofia delle Scienze Sociali e Comunicazione Simbolica e Direttore del Centro Speciale di Scienza e Simbolica dei Beni Culturali.

SERGIO MONTICONE
Candidato alla carica di Primo Gran Sorvegliante

Nato a Torino il 24/01/1963 e residente in Torino via Enrico Cialdini n.26. Attivo a quotizzante nella loggia Eremo n. 945 all’Oriente di Torino.
Curriculum massonico: Sergio Monticone è stato iniziato nel 1999 ed è quotizzante presso la loggia Eremo n. 945 all’Oriente di Torino, Officina nella quale ha ricoperto la carica di Maestro Venerabile. Ricopre la carica di Presidente della IV sezione della Corte Centrale del Grande Oriente d’Italia; appartiene al Rito Scozzese Antico e Accettato, insignito al 30°.
Curriculum profano: Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Torino nel 1989, è avvocato cassazionista e svolge la libera professione con studio in Torino. E’ cultore del diritto della privacy e svolge attività di consulente e di responsabile dei dati personali (D.P.O.) per enti, aziende e professionisti. E’ stato per due concorsi annuali consecutivi
membro della Commissione d’esame per avvocati presso il distretto della Corte d’Appello di Torino

MARCO VIGNONI
Candidato alla carica di Secondo Gran Sorvegliante

Nato ad Osimo (An) il 19/07/63 e ivi residente in via Compagnoni n.13. Attivo a quotizzante nella loggia Carlo Faiani n. 1087 all’Oriente di Osimo. Curriculum massonico: Marco Vignoni fa parte della loggia Carlo Faiani n.1087 di Osimo, nella quale è stato iniziato nel 2003 ed ha svolto la funzione di Maestro Venerabile. E’ stato Presidente del Consiglio dei Maestri
Venerabili degli Orienti di Ancona, Osimo e Senigallia. E’ membro del Collegio dei Grandi Architetti Revisori del Grande Oriente d’Italia. Appartiene al Rito Scozzese Antico e Accettato, insignito al 31°. Curriculum profano: Marco Vignoni vive ad Osimo (An), sposato dal 1995 e padre di due figli. Si è laureato in architettura presso l’Università degli Studi di Pescara. Svolge la libera professione di architetto e l’attività di imprenditore nel settore dell’edilizia privata.

MICHELE PIETRANGELI
Candidato alla carica di Grande Orato
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Nato a Quartu Sant’Elena (CA) il 02/04/1944 e residente a Cagliari in via dei Genovesi n. 128. Attivo e quotizzante nella loggia Risorgimento n. 770 all’Oriente di Cagliari. Curriculum massonico: E’ stato iniziato nel 1976 nella loggia Risorgimento n. 770 all’Oriente di Cagliari, di cui è stato Maestro Venerabile. Ha svolto l’incarico di Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Sardegna. E’ Gran Segretario del Grande Oriente d’Italia. Appartiene al Rito Scozzese Antico e Accettato, insignito del 30°.
Curriculum profano: Nel 1969 si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Cagliari. Specialista in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso. Specialista in Chirurgia Toracica. E’ stato Direttore Responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale SS. Trinità di Cagliari dal 1994 al 2010.

GIUSEPPE TRUMBATORE
Candidato alla carica di Gran Tesoriere

Nato a Palermo il 28/03/1966 e ivi residente in via G. Alessi n.22. Attivo a quotizzante nella loggia Sicilia Libera n. 291 all’Oriente di Palermo.
Curriculum massonico: Iniziato nel 1991 nella loggia Sicilia Libera n.291 all’Oriente di Palermo, dove ha ricoperto il ruolo di Maestro Venerabile. E’ stato Presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili dell’Oriente
di Palermo; Consigliere dell’ Ordine del Grande Oriente d’Italia per la Circoscrizione Sicilia; eletto per due mandati Presidente del Collegio Circoscrizionale della Sicilia. E’ Gran Tesoriere Aggiunto del Grande Oriente
d’Italia. Appartiene al Rito Scozzese Antico e Accettato, insignito al 30°.
Curriculum profano: Vive a Palermo, dove ha conseguito la Maturità Scientifica. Coniugato e padre di una figlia, è agente immobiliare
a Palermo, dove è titolare di una agenzia che collabora con aziende nazionali e regionali nell’area della consulenza tecnico-immobiliare.
Inoltre, segue progetti di sviluppo imprenditoriale, occupandosi in particolare della finanza agevolata ed ordinaria.

Premessa

Prima di presentare il programma di lavoro intendiamo dire cosa pensiamo della Massoneria, il ruolo che deve svolgere il Grande Oriente d’Italia e cosa fino ad oggi è stato realizzato, il tutto al solo scopo di chiarire meglio il nostro intento e dare continuità all’operato dell’Istituzione.

La Massoneria
Senza dare definizioni che potrebbero limitarne la portata, è possibile affermare che oggi più che mai la Massoneria è quella forma iniziatica in grado di conservare e trasmettere i Principi tradizionali che stanno sfuggendo a un mondo sempre più distante dall’ambito spirituale, con tutte le conseguenze umane e sociali che certe dinamiche possono comportare. Nonostante le vicissitudini che si sono presentate nel corso della sua storia – anche recente – e gli adattamenti che nel tempo si sono resi necessari, essa è sempre presente con il suo spirito vitale, continuando a preservare integralmente l’Essenza iniziatica che la contraddistingue rispetto a qualsiasi altra organizzazione profana. Forte del patrimonio tradizionale che le appartiene, non ha mai smesso di svolgere il ruolo che le compete
fin “dalla notte dei tempi”, conservando il prezioso deposito iniziatico racchiuso nell’Arca Massonica.

Il Grande Oriente d’Italia
Il ruolo del Grande Oriente d’Italia è principalmente quello di salvaguardare il lavoro iniziatico che non può che svilupparsi all’interno
delle singole Officine. Allo stesso tempo, sarebbe un errore pensare che il nostro impegno possa concludersi all’interno del Tempio, stenendoci da una partecipazione attiva sulla scena del mondo contemporaneo e da una reale comprensione dell’ambiente nel quale si sviluppa la vita di tutti i giorni. In tal caso, diventa necessario aprire un discorso su argomenti “esterni”, utilizzando modalità e metodi che ci contraddistinguano, passando quindi da una visione superficiale e tutta esteriore delle cose a una concezione più
profonda, con un graduale avvicinamento ad una prospettiva propria della Libera Muratoria. A tale scopo occorrerà mettere in atto tutte le nostre capacità al fine di stimolare un vero e proprio confronto intellettuale in ambiti a noi vicini come quello scientifico, culturale e artistico. Non a caso il lavoro del Massone è definito “Arte Muratoria”, ad indicare la stretta connessione tra il compimento dell’Opera secondo le regole dell’Arte e il percorso iniziatico quale perfezionamento interiore. Tra i compiti del Grande Oriente d’Italia rientra, inoltre, quello di impiegare le dovute precauzioni e la massima attenzione sulle azioni da compiere da parte dell’Istituzione verso l’ambiente esterno. Per questa ragione è opportuno vigilare su certi avvenimenti che coinvolgono direttamente la Massoneria, contrastando le strumentalizzazioni e le distorsioni finalizzate a snaturare lo scopo dell’Istituzione. Nell’ambito della difesa della dignità Massonica
e della libertà di associazione, occorre coinvolgere nelle sedi opportune gli Organi istituzionali e le Comunioni Massoniche estere. Infatti, il Grande Oriente d’Italia, in qualità di prima Obbedienza Massonica italiana, ha anche il dovere di rafforzare le relazioni con le Comunioni Massoniche estere, mantenendo un costante dialogo volto non soltanto all’aspetto istituzionale, ma anche al confronto e alla ricerca sulla diversità di espressione della Libera Muratoria nel mondo.

Cosa è stato fatto
Per dare continuità alla proposta di lavoro elenchiamo sinteticamente le principali cose realizzate:

• Riaffermazione dell’identità massonica, attraverso l’organizzazione di incontri programmati dalla Giunta, presieduti direttamente
dal Gran Maestro ed aventi come tema la Tradizione della Libera Muratoria.

• Difesa dell’Istituzione massonica durante il sequestro dei nominativi dei fratelli Calabresi e Siciliani. Infatti, come in seguito emerso in molti passaggi della Relazione della Commissione Anti Mafia, le accuse verso il Grande Oriente d’Italia sono risultate infondate e frutto di pregiudizi.

• Risanamento della situazione finanziaria, che nel 2014 risultava estremamente e particolarmente allarmante, con il reale pericolo
di mettere in crisi l’intera Associazione, imponendo la drastica riduzione dei costi di gestione, sobrietà nelle spese correnti e di rappresentanza.

• Eliminazione e liquidazione delle società, non più essenziali, che facevano capo al Grande Oriente d’Italia, ad esclusione dell’URBS srl, necessaria alla gestione del patrimonio immobiliare.

• Acquisto e rinnovamento di numerose Case Massoniche.

• Adeguamento dei contratti di locazione delle Case Massoniche di proprietà dell’URBS, che in molti casi erano inconsistenti e\o inesistenti.

• Distribuzione di un importante contributo, destinato proporzionalmente alle Logge per la solidarietà interna.

• Consistenti finanziamenti laddove, a causa di calamità naturali o disagi sociali, era necessario offrire un segno tangibile di vicinanza e solidarietà.• Costituzione della FISM, (Federazione Italiana Solidarietà Massonica), con una serie di organiche e articolate iniziative di solidarietà nei confronti delle persone bisognose.

• Distribuzione di borse di studio, con lo scopo di stimolare i giovani verso la ricerca e l’approfondimento culturale.

• Riconoscimento da parte di numerose Obbedienze estere.

• Valorizzazione della figura dei Presidenti dei Collegi Circoscrizionali, facendoli intervenire senza diritto di voto nel Consiglio dell’Ordine.

• Fattiva collaborazione con tutti i Corpi Rituali.

• Unificazione in una sola data per l’elezione dei Consiglieri dell’Ordine.

• Incremento e miglioramento della comunicazione verso i fratelli della Comunione attraverso l’aggiornamento del sito internet del Grande Oriente d’Italia e la realizzazione di una newsletter con due edizioni settimanali.

• Restauro di “Villa Il Vascello”, con riqualificazione sia funzionale che architettonico degli ambienti interni. Valorizzazione degli
spazi esterni, con particolare attenzione al parco, elemento di elevato pregio ambientale e naturalistico.

Il Programma

Centralità della Tradizione Massonica

Il compito principale del Grande Oriente d’Italia è quello di favorire il Libero Muratore nel suo personale cammino iniziatico, attraverso l’effettiva partecipazione alla vita della Loggia, “depositaria della Tradizione Muratoria” e unico luogo di formazione e perfzionamento massonico. Nel rispetto della Costituzione e del Regolamento dell’Ordine, intendiamo continuare ad affermare con forza la “Centralità della Loggia” e la sua “libertà” nella gestione del lavoro iniziatico, stimolando approfondimenti sulla ritualità, il simbolismo e la dottrina veicolata attraverso il metodo massonico, il tutto anche intensificando le tornate in grado di Compagno d’Arte e di Maestro Libero Muratore. In questa prospettiva, il rispetto per la funzione svolta dai Dignitari di Loggia e dagli ex Maestri Venerabili, sia dal punto di vista iniziatico che organizzativo, costituisce la premessa necessaria per garantire il regolare svolgimento
dei Lavori Massonici all’interno della comunione. In merito all’esercizio del magistero iniziatico, il “Gran Maestro è il garante della Tradizione Muratoria” e la sua autorità costituisce il massimo riferimento per quanto riguarda l’aspetto iniziatico. A lui è demandata anche la piena responsabilità della gestione organizzativa da esercitare collegialmente con la Giunta allo scopo di reperire le risorse necessarie alla corretta conduzione della Comunione. Nell’ottica di una sempre maggiore collegialità si inserisce anche il ruolo dei Gran Maestri Onorari, delegando loro compiti di responsabilità su temi estremamente importanti come quelli della solidarietà e della ricerca in campo storico-culturale.

Adattamenti necessari

In merito all’aspetto iniziatico, occorre dare seguito al lavoro già intrapreso, volto al recupero di tutto il patrimonio Rituale e Simbolico,
inclusi gli estratti catechetici, attraverso l’eliminazione di eventuali interpretazioni individuali e il ripristino di passaggi legati allaTradizione Muratoria. Tale lavoro dovrà essere supportato da adeguata documentazione filologica. In tal senso occorre anche continuare a monitorare il Regolamento dell’Ordine e, quando necessario, adeguarlo agli eventuali cambiamenti normativi, sempre nel rispetto dei Principi Tradizionali e del carattere iniziatico del Grande Oriente d’Italia. Va infine considerato che in questi ultimi anni si è cercato di organizzare la Gran Loggia secondo una connotazione più sobria e adeguata alla sua funzione di “suprema autorità della Comunione Massonica”. Per dare ancora più forza a questo importante occasione di incontro, massima “espressione della sovranità delle Logge”, è nostra intenzione dedicare maggiore spazio al confronto tra i Maestri Venerabili, privilegiando l’aspetto tradizionale della Massoneria italiana.

Riqualificazione del patrimonio edilizio e culturale

Premesso che la Massoneria è nella sua essenza una scuola iniziatica rivolta al perfezionamento interiore dei suoi aderenti, non possiamo prescindere dal fatto che tale lavoro non può che riflettersi all’esterno, fungendo da stimolo al miglioramento anche dell’ambiente
che ci circonda, sempre partendo dalle nostre sedi viste come il principale punto di riferimento “operativo” del Libero Muratore. In tale prospettiva la valorizzazione delle Case Massoniche e la sensibilità verso il nostro patrimonio immobiliare sono state alcune delle principali prerogative degli ultimi anni. L’intenzione è quella di mantenere la massima attenzione all’aspetto architettonico- funzionale degli immobili, al contesto urbano e al tessuto edilizio e sociale nel quale sono inserite. In tal senso, tra i
nostri impegni rientra anche il completamento del restauro di “Villa il Vascello”, con l’aspirazione di farla diventare, oltre che il centro amministrativo del Grande Oriente d’Italia, la sede polifunzionale di attività vicine all’Istituzione, come eventi culturali a carattere nazionale, nonché sede operativa di gruppi di lavoro per la valorizzazione delle arti (musica, pittura, scultura, cinema, teatro, eccetera). La valorizzazione della biblioteca del “Vascello” resta un argomento di preminente interesse, da realizzare con il massimo impegno teso al recupero di testi tradizionali, manoscritti antichi ed edizioni contemporanee di pregio. Il proposito è quello di far diventare Villa il Vascello la “Casa della Cultura” della Massoneria italiana, con la possibilità di consultazione dei testi della
biblioteca e dei documenti dell’archivio massonico, al fine di favorire le attività di ricerca in collaborazione con strutture universitarie e accademie specializzate. In questa prospettiva si intende anche individuare dei locali adatti ad ospitare un nuovo “Museo Massonico”, da integrare nei circuiti turistico-culturali di Roma, riappropriandoci degli spazi di Palazzo Giustiniani. A tale scopo occorre mettere in atto un’accurata ricerca per il recupero di preziosi reperti massonici, ricerca da effettuare con estrema attenzione e con il supporto di esperti in beni storico-culturali. Occorre inoltre proseguire nel progetto di rinnovamento del ruolo della rivista “Hiram”, che oltre agli argomenti esoterici tratterà anche quelli di ordine storico, artistico e sociale, da riportare comunque al punto di vista iniziatico, proprio della Tradizione massonica.

Comunicazione

Oggi più che mai è necessario avvalersi dei moderni strumenti di comunicazione, da utilizzare con la dovuta attenzione ed esclusivamente
come contatto istituzionale fra l’organo centrale e quelli periferici. Anche le Logge si sono adeguate a tale processo di informatizzazione, da contenere nei limiti del profilo finalistico di “comunicato interno” tra la Gran Segreteria ed i singoli fratelli. In questo senso la rivista Erasmo, quale principale mezzo di informazione da parte dei fratelli appartenenti alla Comunione massonica, sarà ulteriormente aggiornata ai nuovi modelli di comunicazione, per una maggiore qualità e chiarezza nella trasmissione delle notizie relative alla vita dell’Obbedienza. Per quanto riguarda la comunicazione “esterna”, possiamo constatare come sia un argomento
da considerare con estrema attenzione, in particolare quando i temi trattati – e quelli massonici vi rientrano pienamente – richiedono una certo livello di approfondimento e di prudenza. Del resto, per superare l’incombente mondo informatico, che continua ad alimentare equivoci e malintesi sull’Istituzione, diventa necessario avvalersi di un supporto di consulenza specializzata sulla comunicazione, in modo tale da coordinare il sito internet del Grande Oriente d’Italia con i comunicati stampa e le apparizioni radiotelevisive. In merito alle comunicazioni del Gran Maestro dirette ai fratelli della Comunione, sarà ulteriormente valorizzato il metodo tradizionale della Balaustra massonica, principale mezzo di espressione della sua Funzione magistrale

Solidarietà

Premesso che in via di principio il soccorso e la solidarietà, in poche parole l’attenzione verso il sociale, sono argomenti che toccano principalmente la sfera individuale, la Massoneria, in quanto organizzazione che mira al “benessere dell’Umanità”, non può essere insensibile alle istanze che arrivano dalle parti più deboli della società. Per questo motivo occorre proseguire nel lavoro intrapreso dalla FISM, con il coinvolgimento dei fratelli idonei e disponibili a tale scopo, da programmare e verificare insieme ai Collegi Circoscrizionali. Consolidamento della riduzione dei costi di gestione Con l’eliminazione delle società che facevano capo al Grande Oriente d’Italia, ad esclusione della URBS srl, finalizzata principalmente
alla cura del patrimonio, si è ottenuto un grande risparmio delle spese di gestione; tale oculatezza, sommata a quanto ottenuto con il riordino spese correnti, assume un valore consistente nel bilancio generale del Grande Oriente d’Italia. Non per questo dobbiamo intendere tale lavoro concluso, in quanto si potrebbero ottenere ulteriori economie legate principalmente al miglioramento delle spese correnti e di gestione.

Con questo programma di lavoro si sono volute effettuare proposte chiare e concrete, ma allo stesso tempo aperte ai suggerimenti da parte dei
Fratelli, con la consapevolezza che siamo tutti insieme i Costruttori della Grande Opera della Massoneria Italiana.

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