IL VOLUME “OTTO ANNI DI ATTIVITÀ, 2011-2018” RACCOGLIE IN 64 PAGINE LE INFORMAZIONI ESSENZIALI SULLE INIZIATIVE REALIZZATE NEL PERIODO DAL CIRCOLO “LOGUDORO” DI PAVIA

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presentazioni di PAOLA PISANO, 
GESUINO PIGA, FILIPPO SOGGIU e PAOLO PULINA

PAOLA PISANO presidente del Circolo culturale
sardo “Logudoro”

Scorrendo l’elenco delle attività svolte dal
Circolo nel corso degli anni 2011-2018 si rimane colpiti dall’intensità delle
iniziative e dallo spessore che esse rivestono non solo per gli argomenti
trattati, ma anche per i relatori e attori intervenuti.

Colpisce la varietà delle proposte che
spaziano dalle conferenze per ricordare illustri personaggi della Sardegna, ai
cori e ai cantanti solisti che hanno eseguito musiche e canti tradizionali, alla
presentazione di nuovi scrittori, già affermati in campo nazionale, alla
celebrazione dei 150 dell’Unità d’Italia, de “Sa Die de sa Sardigna”, e via
dicendo.

Non si tralascia niente; tutto viene
rappresentato in una cornice di sardità, che però non appare come in un
contesto isolato, bensì, ricalcando il modello del villaggio globale, l’Isola
rimane una piccola entità del mondo, in esso ben inserita e partecipe.

Ci si può domandare del perché di questo tipo
di iniziative e non di altre; la domanda non sembri retorica: la risposta è che
noi abbiamo bisogno di queste cose perché alto è il sentimento della nostra
identità e quindi il desiderio di mantenerla e coltivarla attraverso i canali
che più di altri rafforzano questo tipo di connotazione.

Le iniziative, che hanno prevalentemente
carattere culturale, non si confermano quindi come esclusive e riservate a una
ristretta élite di intellettuali; esse sono dirette e coinvolgono tutti, anche
i non sardi, che peraltro nel nostro Circolo sono discretamente rappresentati a
cominciare dal Consiglio Direttivo dove un componente è un “continentale” che
ha trascorso in Sardegna molta parte della sua attività professionale.

Mi è doveroso ricordare che così alti
risultati nel periodo 2011-2018 si sono ottenuti grazie al presidente che mi ha
preceduto, il dott. Gesuino Piga, a cui va il mio sincero ringraziamento per
avermi lasciato in eredità il tracciato di una strada molto ben definita e
percorribile per lunghi anni ancora.

Quale è il nostro auspicio per il futuro?Le parole
d’ordine sono migliorare e innovare, ma noi abbiamo un altro
desiderio preminente; oltre a rafforzare la rete con le realtà socio-culturali
presenti nel territorio, vogliamo in particolare riuscire a coinvolgere i sardi
di seconda e terza generazione che all’interno del nostro Circolo non sono
purtroppo molto presenti.

Questa è la sfida che ci proponiamo; non sarà
facile, ma ci proveremo.

GESUINO PIGA, presidente onorario del Circolo
“Logudoro”

FILIPPO SOGGIU, presidente emerito del Circolo
“Logudoro”  e della Federazione delle
Associazioni Sarde in Italia (F.A.S.I.)

A testimonianza della feconda attività del
nostro sodalizio è sufficiente rifarsi alla testimonianza costituita dalla
documentazione raccolta dall’accorto e abile nostro Paolo Pulina a partire
dagli esordi dell’Associazione: sfogliandola appare evidente che il Circolo è
stato puntualmente fedele ai princìpi costitutivi della legge istitutiva (L.R.
n. 7/1991), non solo come luogo di semplice, nostalgica aggregazione de “is sterraus”, ma di accorti e impegnati
sodali, animati dal desiderio di recuperare e contribuire allo sviluppo della
loro Piccola Patria Isolana.

Viene, pertanto, ad osservarsi il percorso
seguito dal nostro Circolo durante i suoi “quasi 40 anni di esistenza”; a partire
da quando, con lungimiranza, Paolo Pulina provvide alla raccolta puntuale ed
all’assemblaggio di ogni documentazione, ufficiale o meno, che comunque facesse
riferimento al sodalizio: articoli di giornale come di ogni altro scritto
valido alla bisogna. Ciò ha avuto luogo fino alla cesura costituita dalla prima
panoramica (2010) concernente i primi “Trent’anni di attività”, compendio che
abbraccia e riepiloga il periodo tra il 1982 e il 2010.

Il periodo successivo costituisce l’oggetto
della presente raccolta, che coincide col cambio di indirizzo che verrà
impresso dal rinnovo delle cariche sociali avvenuto nel 2018: dopo i 16 anni
continuativi della Presidenza di Filippo Soggiu e gli ulteriori 20 della
Presidenza di Gesuino Piga. Fra quei due lunghi periodi si può riscontrare una
ideale continuità d’azione e di programma, tesa originariamente a consolidare
la nuova creatura, e in un secondo tempo anche, e soprattutto, a ricercare una
prospettiva per l’affermazione ideologica e culturale della stessa. Di talché
il Circolo Culturale Sardo “Logudoro” può dirsi, senza tema di smentita, che
abbia sviluppato un ruolo fondamentale, segnando la via e l’indirizzo
ideologico in modo da segnare l’esistenza stessa del Mondo dell’Emigrazione
organizzata.

Ciò è stato possibile non solo per merito
degli esponenti del sodalizio, ma di tutti coloro che si sono con essi
associati nell’impegno, con trasporto, lealtà e lungimiranza, come a voler
riscattare avvenimenti che li avevano estraniati e umiliati. Si può ben dire, pertanto,
che in tale circostanza sono riemerse e si sono confermate nella loro integrità
le doti di carattere tipiche della nostra stirpe: impegno, tenacia,
riservatezza, lealtà, laboriosità, ma soprattutto aderenza e fede nel proprio
carattere di “sardità”.    

Si è in presenza di un quadro abbastanza
esaustivo di quanto impegno, fatica e tenacia ma anche di intelligenza siano
stati dimostrati dal nostro Popolo, che risulta ormai impegnato nell’affermare
la propria personalità, impegno gratificato dalla solidarietà e dal rispetto
delle popolazioni che li hanno ospitati, in genere sin dall’inizio.

L’azione sociale all’interno del sodalizio è
stata caratterizzata da iniziative coerenti col carattere associazionistico
dello stesso, normalmente ispirate dal folclore della Sardegna, ma anche dalle
riflessioni tratte dalla nostra storia, dal ricordo di eventi e di personaggi
caratteristici che l’hanno segnata, oltre ad essere ritmata dalla costante
partecipazione alle iniziative, a livello sia di Circoscrizione, come di
Federazione. Ampia anche l’opera di divulgazione volta in particolare a far
conoscere gli specifici aspetti della nostra cultura e delle nostre tradizioni
all’opinione pubblica cittadina, il tutto consolidando i vincoli di amicizia e
solidarietà che ormai intercorrono stabilmente fra la nostra Comunità e la
Cittadinanza pavese.

***

Nota. Nel periodo qui
preso in considerazione, anni 2011-2018, i segnali di incertezze economichesi
sono amplificati e trasformati in una irrefrenabile crisi che ha investito
progressivamente tutto il pianeta con effetti devastanti. La giàfragile
economia isolana ne ha subìto terribili ripercussioni, essendo stata colta, per
di più, nella delicata fase del trapasso da un regime marcatamente conservatore
ad altro di più ampie aperture progressiste, impattando, pertanto, nel pieno di
un mutamento radicale del quadro ideologico e politico-istituzionale. Per un
tempo abbastanza lungo, si è paventato che si rendesse necessario di
intervenire e modificare il regime della legislazione regionale
sull’Emigrazione, vanto appunto della legislazione politico-sociale della
Regione Autonoma della Sardegna. Fortunatamente, pur con comprensibile
lentezza, le cose sono andate sistemandosi ed anche i bilanci sono andati
assestandosi, e anche  il flusso dei
contributi previsti per le iniziative regionali ha ripreso a scorrere con una
certa regolarità.

PAOLO PULINA

-vicepresidente
vicario del Circolo culturale sardo “Logudoro”

-vicepresidente
e responsabile Cultura/Informazione della Federazione delle Associazioni Sarde
in Italia (F.A.S.I.)

Nella prefazione
alle  tre pubblicazioni che ho curato per
il Circolo culturale sardo “Logudoro” di Pavia per documentare dettagliatamente
le attività da esso realizzate a partire dall’anno di istituzione ufficiale del
nostro sodalizio, cioè dal 1982:  

1) Dieci anni
di attività 1982-1991
, Pavia, Antares, 1991, 192 pagine di rassegna stampa,
ill.;

2) tre volumi di
rassegna stampa (per oltre 500 pagine) riferiti alle iniziative del nostro
Circolo nel decennio 1992-2001;

3)Trent’anni di
attività, 1982-2010
, a cura di Gesuino Piga e Paolo Pulina, Pavia, Nuova
Tipografia Popolare, 2010, pagine 64, ill.;

ho espresso la mia
ferma convinzione che «ciascuna comunità – anche la più piccola e marginale –
deve preoccuparsi di conservare, preservare e valorizzare i documenti relativi
alla propria attività».

Fondamentale, a
questo scopo, è l’approntamento di una agile pubblicazione a stampa  (quello che ho chiamato «archivio portatile»)
che diventa sicuro riferimento per riepilogare i dati essenziali anno per anno
ma anche per aggregare, in scrupoloso ordine cronologico, la documentazione
depositata nell’archivio fisso – e di ben più pesante ingombro – di una  Associazione, di una Comunità, di un
Circolo.   

L’attuale
Consiglio Direttivo del Circolo, condividendo anch’esso questo principio
metodologico, mi ha affidato l’incarico di aggiornare il nostro archivio documentario
a stampa (quindi «portatile») raccogliendo in forma sintetica ma esauriente
tutte le informazioni riguardanti le iniziative realizzate dal Circolo
dall’anno  2011 fino all’anno 2018
compreso.

Portato a termine
il lavoro, il mio primo suggerimento – rivolto ai Soci ma anche agli altri
lettori  “esterni” – è che essi
recuperino nella propria libreria domestica il volume Trent’anni di attività,
1982-2010 e risfoglino non solo le introduzioni di Filippo Soggiu, di Gesuino
Piga e del sottoscritto ma anche le restanti pagine con l’elenco minuzioso
delle nostre manifestazioni.

Sarà un esercizio
della memoria che consentirà di apprezzare meglio questo seguito della storia
(arricchita questa volta anche da una significativa appendice fotografica). A
questa storia spetta a noi tutti assicurare un futuro all’altezza di quanto
realizzato nei 36 anni 1982-2018, cioè in un lungo arco temporale passato di
cui possiamo essere legittimamente orgogliosi sia per la quantità delle
proposte offerte ai Soci e ai cittadini di Pavia sia per la qualità di esse.

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