CAMPEGGI VILLAGGI TURISTICI ETURISMO ITINERANTE LA NUOVA LEGGE REGIONALE

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E’ stato approvato in Consiglio regionale il disegno di legge che disciplina i complessi ricettivi all’aperto e il turismo itinerante: il provvedimento aggiorna la legge finora in vigore, risalente al 1979, e armonizza il contesto legislativo piemontese, rendendolo più coerente e completo, nonché più vicino alle esigenze del mercato turistico nazionale e internazionale.

Tra le principali novità introdotte nella legge vi è la definizione di “turismo itinerante” e di “garden sharing”, categorie finora assenti. Per la prima sono state previste in particolare tre categorie: le aree sosta attrezzate, le aree camper service – piazzole allestite presso campeggi o villaggi turistici o in aree di servizio – e i punti sosta, destinati al parcheggio dove sono consentiti la sosta e il pernottamento senza servizi aggiuntivi. Il secondo, nato da una start up italiana sviluppatasi recentemente, viene definito in legge come nuova possibilità ricettiva che consente a soggetti privati di mettere a disposizione dei turisti provvisti di mezzi propri spazi o aree verdi ed eventuali allestimenti fissi o mobili (tende o bungalow). Il settore conta a livello regionale, tra campeggi e villaggi vacanze, quasi 20mila posti letto, suddivisi tra 158 campeggi e otto villaggi turistici: le strutture sono in particolare concentrate nell’area dell’Atl del Distretto dei laghi.

Oltre alle due tipologie nuove, nel testo vengono regolamentate le strutture organizzate in complessi ricettivi – campeggi e villaggi turistici –, ma anche i campeggi temporanei o mobili.

Tra gli aspetti contenuti nel disegno di legge, inoltre:

– i servizi di ospitalità turistica, e i servizi complementari per il benessere e il relax degli ospiti;

– le modalità di gestione;

– i procedimenti amministrativi per l’avvio, la variazione, la sospensione e la cessazione volontaria dell’attività;

– le funzioni di vigilanza e controllo e le sanzioni applicabili per le eventuali condotte illecite

Altri aspetti, tra cui le caratteristiche tecniche delle strutture ricettive, i requisiti tecnico-edilizi e igienico-sanitari, gli standard minimi di classificazione e le caratteristiche grafiche dei loghi distintivi verranno definiti in seguito, all’interno  di uno specifico regolamento di attuazione che dovrà essere approvato dal Consiglio regionale.

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