Protesta pastori: presidente del Consiglio Conte e i ministri Centinaio e Lezzi in Sardegna.

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Mentre in tutta la Sardegna prosegue la prostesta dei pastori, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è sbarcato all’aeroporto militare di Decimomannu dove sta incontrando una delegazione del mondo agropastorale.

E’ presente, fra gli altri, uno dei leader del movimento, Felice Floris, che sta illustrando a Conte le ragioni delle proteste di questi giorni. Con conte ci sono anche i ministri dell’Agricoltura e del Sud, Gian Marco Centinaio e Barbara Lezzi. Poi Conte e i ministri si sposteranno a Cagliari, in Prefettura, per la presentazione del programma di sviluppo del territorio, da attuare attraverso un Contratto istituzionale di sviluppo, alla presenza dei sindaci dei Comuni del territorio e i rappresentanti regionali e provinciali delle associazioni di categoria.

Questa mattina, il ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, ha annunciato l’apertuta di un tavolo di filiera a livello nazionale. “Sono totalmente d’accordo i pastori sardi – ha detto il ministro -; non possiamo pensare che vengano pagati sottocosto. Il consorzio non sta facendo il suo lavoro a tutela dei pastori sardi. Bisogna che cambi mentalità. Qui non è questione di soldi, che servirebbero solo a tamponare l’emergenza, ma di strutturare un rapporto con le aziende di trasformazione che non possono fare formaggi con il latte romeno”.

Per quanto riguarda la protesta dei pastori, prima della partenza il presidente del Consiglio ha fatto una breve dichiarazione: ” Da giorni – ha detto Conte – i pastori sardi sono scesi in strada e stanno protestando contro i prezzi del latte. La loro protesta e le loro istanze non possono rimanere inascoltate. Occorre comprendere subito le loro ragioni”.

Ma per la vertenza pastori ci sarà un aiuto di Stato? “Questa è una delle ipotesi sul tavolo – ha detto, a sua volta, il ministro Centinaio – e la valuteremo insieme al presidente Conte. Ma non cambierà il problema. Il problema è infatti l’aiuto di stato, perché ogni volta che c’è l’Unione Europa ci mette gli occhi addosso. E potremmo avere il problema delle infrazioni. Un po’ come successe con le quote latte. Ma è una delle ipotesi. Io però il problema vorrei risolverlo – ha detto aoncora il ministro -, non tamponarlo: altrimenti ci ritroviamo tra un anno con lo stresso problema. Con i produttori arrabbiati e lo Stato che ci deve rimettere le mani. Noi rischiamo, senza fare il catastrofista, che oggi parliamo dei pastori, domani dei produttori di pomodori, poi di quelli delle zucchine, poi di quelli delle arance, poi c’è il problema delle olive… Il problema, insomma, è nella filiera – tra pastore e l’agricoltore e il distributore”.

Sull’argomento è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Personalmente – ha detto Salvini – sono assolutamente pronto a prendere il primo aereo da ministro dell’Interno per garantire l’ordine pubblico e il fatto che non ci siano eccessivi disagi per i sardi. Lo farei da cittadino italiano perché ritengo debba esserci un prezzo minimo del latte ovino fissato per legge, così come accade in altre filiere per evitare che ci sia qualcuno che specula. Sto seguendo da giorni in collegamento costante la legittima protesta dei pastori sardi. Oggi, in Sardegna, ci sono sia Conte che Centinaio, che credo possano chiudere una partita che sarebbe spettata alla Regione autonoma della Sardegna. Ma laddove governa il Pd l’autonomia non è assolutamente applicata. E se non ci arriva la Regione – ha concluso Salvini- deve arrivarci lo Stato”.

Intanto, come detto, la protesta non accenna a placarsi. Anche stamattina i pastori hanno versato il latte sulle strade dell’Isola, oppure lo hanno regalato ai cittadini. Una protesta, accompagnata dalla solidarietà di un folto groppo di studenti dell’Istituto superiore “Don Deoato Meloni” (settore servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale), c’è stata anche a Oristano, con i pastori che hanno versato il latte nella fontana di piazza Roma.

Per il quarto anno consecutivo, il carnevale oristanese si aprirà con “Aspettando la Sartiglia”, manifestazione organizzata dal Comune di Oristano, dalla Fondazione Sa Sartiglia Onlus e dalla Pro Loco di Oristano. In attesa della giostra equestre, che quest’anno si corre il 3 e 5 marzo, “Aspettando la Sartiglia” offrirà una coinvolgente anteprima sabato 16 febbraio. Nelle vie del centro storico di Oristano la manifestazione animerà la città con musiche, balli, maschere e le specialità enogastronomiche del territorio. A partire dalle 17, piazza Eleonora e il centro storico della città si ravviveranno con le maschere di Sindia, Paulilatino, Ula Tirso, e il gruppo “Didi s Kamesnice” proveniente da Gljev, in Croazia, dove il carnevale inizia con un’invasione chiassosa e colorata di uomini vestiti da montoni, i cosidetti Didi. La serata sarà scandita dai ritmi dei Tamburini e Trombettieri Pro Loco Oristano, Tamburini e Trombettieri Sa Sartiglia, Tamburini e Trombettieri Città di Oristano, e dalle esibizioni del Gruppo folk “Città di Oristano” e del gruppo “Is currilleris de su Brugu”. Sarà presente, inoltre, il suonatore Luca Schirru del Gruppo folk di Nurri. Oltre a maschere, musiche e balli negli stand allestiti nel centro storico si potranno gustare tanti piatti tipici del territorio, provenienti da Sindia, Paulilatino, Ula Tirso, Nurri, e street food con pesce fritto, carne arrosto, fritti e torrone. Non mancherà lo stand Istituzionale della Pro Loco Oristano. Tutti sono invitati a partecipare con il costume sardo per un grande “ballu tundu” intorno al monumento a Eleonora d’Arborea (organizzazione Tore Podda – per info 3891056388).

La Questura di Oristano comunica che mercoledì 13 febbraio, in occasione della festività di Sant’Archelao, Patrono della città, gli uffici passaporti, armi e immigrazione della Questura di Oristano saranno chiusi al pubblico. Gli uffici riapriranno regolarmente il 14 febbraio.

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