Latte, caseificio e Comuni con i pastori: fermata la produzione e chiusi gli uffici

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Si allarga in Sardegna il sostegno alla causa dei pastori che in questi giorni protestano per chiedere che gli industriali paghino il latte a un prezzo adeguato. A Oristano l’azienda Cao Formaggi, tra le maggiori produttrici di formaggi ovini della Sardegna, ha sospeso ogni attività di produzione e distribuzione dei prodotti in segno di solidarietà. È la prima ad adottare una misura di questo tipo. La Cao, una cooperativa di pastori, ha motivato la decisione auspicando una rapida soluzione della vertenza. Nei giorni scorsi la stessa azienda aveva già deliberato di portare a 70 centesimi al litro l’acconto per il latte versato nel mese di gennaio.

Proprio questa mattina, davanti allo stabilimento oristanese, tra la Statale 131 e l’aeroporto di Fenosu, si è radunato un nutrito gruppo di pastori reduci dalle varie manifestazioni di protesta, con il rovesciamento di migliaia di litri di latte organizzata alla rotatoria di Siamanna della pedemontana di Monte Arci, al bivio di Paulilatino della Statale 131, e ancora sulla 131 davanti al caseificio della Sepi di Marrubiu. Poco prima di mezzogiorno la protesta è arrivata anche nel cuore di Oristano, in piazza Roma, dove una ventina di pastori hanno rovesciato un migliaio di litri di latte davanti alla Torre di Mariano II. Alla protesta hanno partecipato, portando la loro solidarietà, un centinaio di studenti dell’Istituto Agrario don Deodato Meloni di Nuraxinieddu.

E dall’Oristanese ora arriva anche l’appoggio concreto del piccolo Comune di Nughedu Santa Vittoria. Gli uffici comunali mercoledì mattina rimarranno chiusi. “I Comuni dalla parte dei pastori” è lo slogan dell’iniziativa lanciata dal sindaco del paese, Francesco Mura, che rivolge un appello ai colleghi della Sardegna chiedendo loro di non lasciare gli allevatori da soli in queste ore difficili.  “Non si può calpestare la dignità dei pastori – sottolinea il sindaco -, non possiamo far finta di non vedere il disastro che stanno vivendo gli allevatori. È tempo di dire basta e dare una speranza credibile al futuro del comparto”.  La Giunta comunale chiede ai propri cittadini di esporre lenzuola bianche ai balconi, in segno di solidarietà.

L’iniziativa è stata accolta anche dall’amministrazione di San Nicolò d’Arcidano al termine di un’assemblea pubblica: mercoledì negozi e attività rimarranno chiuse per un’ora dalle 12 alle 13. Chiusi anche gli uffici del Comune dalle 12 alle 14. Il Consiglio comunale inoltre dovrebbe approvare un documento di solidarietà nei confronti dei pastori per poi manifestare a Cagliari.

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