800 sardi in piazza a Roma per esprimere il disagio dell’Isola: “Devono ripartire le grandi opere”

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Oltre 800 persone tra pensionati, disoccupati e lavoratori presenti come delegazione della Uil Sardegna, oggi in piazza a Roma per la grande manifestazione confederale di Cgil, Cisl e Uil. Da Cagliari e Olbia, in nave e dai 3 aeroporti dell’isola, il sindacato riformista chiede al Governo l’avvio di un confronto con i sindacati di Cgil, Cisl e Uil. Al documento unitario si aggiungono i problemi della Sardegna e della sua condizione di grande disagio. Tante le vertenze aperte e del lavoro che non c’è. “La Sardegna é presente,. spiega Francesca Ticca della Uil- chiediamo la ripartenza delle grandi opere e delle infrastrutture, per sbloccare lo spopolamento, la fuga di cervelli, per creare ricchezza e benessere in questa bella isola. Non é una manifestazione contro ma la richiesta che al sindacato sia riconosciuto il suo ruolo di rappresentanza della società e del mondo del lavoro”.

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