Venezia, Giunta vara il “contributo di accesso”: dal 2020 si pagherà fino a 10 euro

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Venezia contributo ingressoLa Giunta comunale di Venezia ha dato il via libera alla delibera sul “Regolamento per l’istituzione e la disciplina del Contributo di accesso, con qualsiasi vettore, alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre Isole minori della Laguna”. La delibera ora verrà inviata alle commissioni competenti e, in seguito, al Consiglio comunale per la sua discussione e votazione.

In base all’art.1 comma 1129 della Legge di Bilancio, la Giunta, col supporto giuridico dello studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, ha redatto un Regolamento che disciplina l’introduzione e la gestione del Contributo di accesso in conformità alla normativa applicabile.

IL CONTRIBUTO

Il 2019 verrà applicata per tutti i visitatori, operatori economici e vettori una quota flat da 3 euro; ma dal 1 gennaio 2020 scatterà un sistema a “bollini” con valori crescenti fino a 10 euro. L’obiettivo del provvedimento è regolare l’arrivo in città a seconda della pressione turistica per garantire la vivibilità dei residenti. Il contributo servirà a ridurre gli extra costi ordinari della Venezia per la sua specificità, come ad esempio le operazioni di pulizia e asporto rifiuti, le manutenzioni tipiche, come quelle dei masegni, delle rive, dei ponti, del proprio patrimonio.

Il contributo di accesso potrà essere pagato in misura ridotta, anche differenziata, grazie a specifiche convenzioni tra l’Amministrazione comunale e le strutture ricettive della Città Metropolitana di Venezia e della Regione Veneto, con esclusione di quelle adibite a locazione turistica, con l’obiettivo di sensibilizzare tutti nella campagna #EnjoyRespectVenezia per un turismo consapevole e rispettoso.

La giunta comunale ha inoltre confermato la Zona a Traffico Limitato (ZTL) per gli accessi alla Città antica che avvengono con mezzi motorizzati, assoggettandola al pagamento di una somma.

Per definire le modalità operative del Regolamento è prevista la costituzione di un “Osservatorio”, per avviare un confronto continuo e diretto con tutte le categorie economiche e sociali e monitorare gli effetti a breve e medio termine, in un’ottica di coinvolgimento di tutti gli stakeholder.

CHI DEVE PAGARE IL CONTRIBUTO DI ACCESSO?

Nello specifico si è stabilito che il Contributo di accesso, applicato in alternativa all’imposta di soggiorno, dovrà essere corrisposto da ogni persona fisica che acceda alla Città antica del Comune di Venezia o alle altre isole minori della Laguna ed avrà validità fino alla mezzanotte del giorno dell’accesso.


LA MISURA DEL CONTRIBUTO DI ACCESSO

Dal 1 gennaio 2020, la misura del Contributo di accesso è fissata in 6 euro per tutti i giorni dell’anno, salvo tre tipologie di giornate, stabilite con apposita delibera di Giunta, per le quali è previsto un diverso costo.

Si tratta di giorni da:

  • “bollino verde”, ossia quelli in cui è previsto un limitato afflusso di persone, per i quali si pagheranno 3 euro;
  • “bollino rosso”, ossia quelli in cui è prevista una criticità di afflusso di persone, per i quali si pagheranno 8 euro;
  • “bollino nero”, ossia quelli in cui è prevista un’eccezionale criticità di afflusso, dove si pagheranno 10 euro.

BRUGNARO: PRENOTAZIONI SMART NEL 2022

“Si tratta di un punto di svolta rilevante nella gestione dei flussi turistici di Venezia – ha dichiarato il sindaco Luigi Brugnaro – ma soprattutto è un punto di partenza di un percorso triennale che porterà, nel 2022 alla prenotazione degli accessi in città in modalità completamente smart, attraverso una carta servizi, gestita da uno specifico software, che ci aiuterà a rendere Venezia a misura di residente e visitatore, secondo un giusto equilibrio. Il 2019 è un anno di transizione per questo abbiamo previsto una serie di semplificazioni sia ai visitatori sia agli operatori economici e ai vettori, con l’applicazione di una quota flat di 3 euro”.

LE ESENZIONI

“Siamo in perfetta sintonia con la Regione e con il Presidente Luca Zaia e con lui, a breve, sottoscriveremo un apposito protocollo per rafforzare l’esenzione dal contributo di tutti i Veneti, con le relative semplificazioni operative – prosegue Brugnaro -. Ci saranno, inoltre, altre categorie di esenzioni, che rispondono a norme di buon senso per garantire l’accesso a Venezia a chi lavora, studia, ha i propri affetti, ha esigenze sanitarie o deve recarsi per necessità nel capoluogo della Regione, che ospita tantissime funzioni amministrative. Stiamo ancora terminando le verifiche di legittimità per poter estendere l’esenzione anche a tutte le persone nate a Venezia e a chi la raggiunge in autobus avendo già pagato la ZTL bus”.

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