Polonia: morto il sindaco di Danzica Paweł Adamowicz

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CRACOVIA. Il sindaco di Danzica, Paweł Adamowicz, è morto dopo aver passato la notte in sala operatoria. Per sei ore i medici hanno lottato per fermare l’emorragia interna mentre centinaia di concittadini affollavano il nosocomio per donare il sangue. Ieri sera la piazza centrale di Danzica, così come quella di altre 200 città della Polonia, era affollata di famiglie in occasione di un evento di solidarietà e di raccolta fondi, il WOŚP: Wielka Orkiestra Święteczny Pomocy.

Dal 1993 ad oggi questa organizzazione no-profit ha raccolto milioni di euro per comprare attrezzature ospedaliere e supportare altri organi benefici. Un rito laico che da più di venti anni unisce tutte le fasce della società polacca. Ma proprio il carattere laico dell’evento, rafforzato da un analogo incontro musicale estivo – una specie di Woodstock polacca – negli ultimi due anni ha dato luogo a un forte attacco mediatico dell’ala cattolica più intransigente subito seguita a ruota dall’attuale governo conservatore.

Molti preti, soprattutto quelli di basso livello come i preti di piccoli paesi, hanno ricevuto pressioni dall’alto affinché scoraggiassero i fedeli a contribuire alla raccolta. Lo scorso anno il ministero della difesa proibì ai militari di indossare il tipico cuoricino rosso che si attacca ai vestiti come simbolo di adesione alla raccolta. Quest’anno la soffocata tv pubblica ha bandito il cuoricino: ha fatto scalpore una intervista in cui il cuoricino rosso di un ospite era stato cancellato con il photoshop. E casi come questi se ne contano a centinaia. Il sindaco Adamowicz, poi, era stato oggetto di una forte campagna mediatica di odio avanzata dal partito di governo in occasione delle recenti elezioni comunali di ottobre. Ed è inoltre una delle persone più esposte nella critica all’attuale governo di estrema destra come in occasione della contestatissima riforma costituzionale.

Ieri sera durante il concerto finale il sindaco era salito sul palco per donare i 5600 złoty (1200 euro) che aveva raccolto in strada nel suo salvadanaio. Nel corso del count down finale che sanciva la fine della raccolta uno squilibrato con precedenti penali è salito sul palco ferendo all’addome con un coltello il primo cittadino.  Impadronendosi di un microfono ha poi gridato al pubblico : “Sono stato cinque anni in carcere da innocente, torturato dagli uomini di Piattaforma civica (partito di opposizione), la morte di Adamowicz è la mia vendetta”.

Mentre il sindaco veniva condotto d’urgenza in ospedale, il delinquente veniva arrestato e condotto in carcere.  Pur non esistendo dubbi sul fatto che si tratti di uno squilibrato, rimane da chiedersi che influenza abbia un dibattito politico falsato e pieno d’odio sulla parte più instabile della società.  E ancora, che senso abbia demonizzare un evento che era apolitico e laico solo per il fatto che fosse svincolato dai legami con la fortissima ed influente chiesa polacca.  A tutte queste ed altre domande bisognerà trovare risposta. Ma nel frattempo l’attesa è quella di un bollettino medico dall’ospedale di Danzica.

Diego Audero

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