L’ex terrorista Cesare Battisti passerà il resto della sua vita nel carcere di Massama.

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L’ex terrorista Cesare Battisti, condannato a vari ergastoli e catturato recentemente dopo una latitanza di ben 37 anni, estradato qualche giorno fa dalla Bolivia dov’è stato scoperto e catturato,  andrà nel carcere oristanese di Massama.

Lo ha detto il ministro della Giustizi Alfonso Bonafede nella conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l’arrivo in Italia di Cesare Battisti. “In questi minuti – ha detto Bonafede – Battisti viene consegnato al Gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria che non lo porterà, come precedentemente annunciato a Rebibbia, ma nel carcere di Oristano”.

Una consulente aziendale e un mediatore culturale di origine indiana sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Oristano, coordinati dal capitao Francesco Giola, con l’accusa di far parte di un sodalizio criminale finalizzato al favoreggiamento e allo sfruttamento della immigrazione clandestina e all’illecita permanenza nel territorio italiano di cittadini stranieri irregolari. Si tratta di Esmeralda Trogu, 46 anni, consulente aziendale di Oristano, e di Baywimer Kumbar, indiano di 38 anni. Dopo l’arresto la consulente e il suo presunto complice sono stati accompagnati in caserma per le formalità di rito. Nel corso dell’operazione sono state effettuate diverse perquisizioni che hanno permesso di acquisire materiale utile alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Oristano.

I consiglieri comunali di Oristano all’opposizione, Giuseppe Puddu, Francesco Federico, Vincenzo Pecoraro, Maria Obinu, Andrea Riccio, Anna Maria Uras, Efisio Sanna, Patrizia Cadau e Monica Masia, hanno presentato una mozione urgente relativa a una serie di problematiche che riguarda i due mercati cittadini, dal titolo “Razionalizzazione delle spese e rilancio delle attività mercatali di via Cimarosa e di via Costa”. I consiglieri della minoranza ritengono che questi problemi possano trovare soluzione programmando un immediato corretto utilizzo e rilancio della struttura mercatale comunale di via Costa, pianificandone la tempestiva ristrutturazione in maniera che vi possano trovare adeguata sistemazione gli operatori ospitati oggi in entrambe le strutture. Giuseppe Puddu e gli altri consiglieri nella mozione fanno il punto della situazione, ricordando che dopo l’inizio dei lavori per la ristrutturazione e l’ampliamento del mercato civico di via Mazzini, per garantire la prosecuzione delle attività commerciali era stata reperita una struttura privata in via Cimarosa, pagando un canone mensile di 6.500 euro, pari a 78 mila euro all’anno. Era stato poi necessario noleggiare un container frigo 20’ per lo stoccaggio dell’ortofrutta da parte degli operatori del mercato, per un canone annuo di ottomila euro circa, che porta la spesa annuale complessiva sostenuta dall’amministrazione comunale a €. 86.037 euro, le spese, però, non si sono fermate qui, perchè per garantire il funzionamento in tutta sicurezza dell’impianto elettrico dell’immobile, il Comune ha dovuto spendere, per la manutenzione, 7.316 euro all’anno, che fa salire il costo annuo complessivo a 93.353 euro. Bisogna, inoltre, garantire al mercato di via Comarosa la fornitura di energia elettrica e l’acqua e la spesa complessiva a carico dell’amministrazione comunale tocca un importo di oltre 100.000 euro all’anno circa di spese fisse. A questo, ricordano i consiglieri dell’opposizione, vanno aggiunte le spese iniziali di sistemazione e adeguamento dell’immobile, con particolare riferimento agli impianti (e più precisamente a quello elettrico), agli arredi, insegne, tende, sistemi di protezione e di allarme, sistemi di condizionamento, oltre alla stipula dei contratti delle varie utenze. Il Comune ha poi risolto, per grave inadempimento contrattuale, il contratto d’appalto stipulato nel maggio 2016 con l’impresa “Dentoni Costruzioni Generali srl”. Considerato, hanno sostenuto nella mozione i consiglieri di minoranza, che al momento non si intravedono concrete possibilità di una ripresa dei lavori in tempi brevi, e anzi che la definizione della controversia presso il giudice civilecfa prefigurare un lungo contenzioso tra l’amministrazione e l’impresa Dentoni, e che le spese che l’Amministrazione sostiene mensilmente sono sicuramente di ingente importo e gravano in maniera non trascurabile sul bilancio dell’Ente; l’attuale situazione (peraltro dispendiosa e antieconomica) non sembra più essere gradita dagli operatori né degli utenti del mercato, com’è dimostrato dalle ripetute lamentele e dal fatto che numerosi operatori hanno abbandonato la struttura ed altri sono in procinto di farlo. Le cose, hanno scritto nella mozione Giuseppe Puddu e gli altri consiglieri, non vanno meglio nel mercato di via Costa, “…dove sono presenti notevoli criticità che richiedono un adeguato intervento per evitare un ulteriore decadimento della struttura (anche a tutela del patrimonio del Comune), e che in relazione a tali criticità e all’incertezza che ne deriva si stanno creando devastanti danni economici agli operatori e alle proprie famiglie, tanto che, anche in questa struttura, diversi operatori hanno abbandonato il posto loro assegnato”. Il Comune, hanno ricordato i consigliri d’opposizione, è proprietario dell’intero stabile di via Costa e tutti sono consapevoli delle potenzialità della struttura a beneficio degli operatori e dell’utenza, impegnano il sinado e la giunta “…a porre in essere, con il pieno rispetto dei diritti di tutti gli operatori ad oggi operanti nei due mercati cittadini di via Cimarosa e via Costa, ogni possibile azione finalizzata a garantire alla cittadinanza la dovuta e giusta razionalizzazione della spesa e del servizio delle strutture mercatali cittadine che, più precisamente, si dovrà attuare in primis programmando l’immediato corretto utilizzo e rilancio della struttura mercatale comunale di Via Costa, pianificandone la tempestiva ristrutturazione, in maniera che nella stessa possano trovare adeguata sistemazione gli operatori ad oggi ospitati in entrambe le strutture mercatali cittadine, secondo quanto vorrà più in dettaglio pianificare e definire la giunta comunale”.

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