Parla la figlia di Giovannino Sepielli a Chi l’ha visto: “La macchina che doveva indagare non ha funzionato”

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E’ ancora incredula Rosanna, la figlia di Giovannino Sepielli, mentre parla al telefono con i giornalisti di Chi l’ha visto nel corso della puntata del day time dell’11 gennaio 2019. Proprio ieri Rosanna, le sue sorelle, sua madre e tutti i familiari di Giovannino hanno scoperto che il loro congiunto era morto. Purtroppo Giovannino è stato investito da un treno proprio lo stesso giorno in cui è scomparso. Ma nonostante gli appelli, le denunce fatte alle forze dell’ordine, le denunce fatte in tv e sui media nazionali, nessuno ha pensato che l’ottantenne morto travolto da un treno potesse essere Giovannino Sepielli. Rosanna poi aggiunge anche altri dettagli: suo padre era stato identificato a metà dicembre ma nessuno ha pensato di avvertire la sua famiglia. 

LE PAROLE DELLA FIGLIA DI GIOVANNINO SEPELLI A CHI L’HA VISTO DOPO LA NOTIZIA DELLA MORTE DI SUO PADRE 

Le parole di Rosanna, la figlia di Giovannino in collegamento telefonico con Chi l’ha visto:

Ieri i Carabinieri di Limbiate mi hanno convocata alle 17 circa. Mi hanno notificato la morte di mio padre dicendomi che era venuto a mancare il 4 ottobre, lo stesso giorno della scomparsa. La sera alle 20,30 mio padre è stato investito da un treno. Mi dispiace che questa macchina non funziona. Noi abbiamo notificato a livello nazionale la scomparsa di mio padre. C’è un incidente mortale e nessuno si pone la domanda andiamo a guardare tra gli scomparsi, se ci possa essere un uomo, se quel giorno è successo qualcosa. Noi sapevamo che mio padre non si era allontanato, aveva pochi soldi. Ma come è possibile che il 4 o il 5 ottobre nessuno si sia fatto una domanda? C’è qualcuno che segnala la scomparsa delle persone? La Polfer ha fatto i rilievi, ci sono stati i pompieri, ci sono stati i Carabinieri, e nessuna di queste persone si è posta una domanda?

La famiglia non riesce a darsi spiegazioni di quanto accaduto soprattutto perchè da medicina legale i dati erano arrivati il 17 dicembre. Rosanna spiega: 

Mio padre aveva il pacemaker ed è stata fatta l’autopsia. Il 17 dicembre hanno avuto risposte in questo senso. Le autorità hanno pensato bene di fare le feste, tanto non succede nulla, si riprende dopo in mano la pratica e quindi dopo le vacanze abbiamo saputo che era mio padre. Con i loro tempi ovviamente. A me hanno detto che ogni ufficio fa il suo pezzettino e quindi i tempi sono questi. 

E ancora Rosanna spiega:

Quando ho parlato con medicina legale, ho chiesto come sia possibile che succeda qualcosa del genere. Ma se vi arriva un corpo non identificato non vi viene la curiosità di cercare se magari c’è una persona scomparsa? E loro mi hanno detto che a loro non compete fare questo, che non ne hanno facoltà. 

Rosanna aggiunge:

Io non so cosa faremo, non abbiamo fatto in tempo a salvare mio padre, non siamo arrivati in tempo ma qualcuno dovrà essere ripreso per quello che è successo. 

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