(VIDEO) La Sardegna antica in due puntate di “Freedom” il programma di Roberto Giacobbo

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«Sono sempre stato innamorato della Sardegna- ha esordito il noto divulgatore scientifico- anche in tempi non sospetti, quando non mi si filava nessuno e quindi me ne occupavo in maniera autonoma, volontaria e partecipata». E in effetti più volte Roberto Giacobbo si è occupato dei misteri archeologici legati all’Isola, ma la puntata che andrà in onda su Retequattro, giovedì 10 gennaio alle 21,25 ha qualcosa di speciale. Il giornalista infatti insieme a una squadra di speleologi si è calato nel pozzo sacro di Sa Scaba ‘e Cresia, fra i più grandi di qualunque altro tempio dell’acqua presente nell’Isola e forse in tutto il Mediterraneo, edificato circa 3200 anni fa dentro la naturale frattura di una montagna.

Si tratta di uno strettissimo cunicolo ostruito da grandi blocchi di pietra scolpiti, crollati, che rendono davvero difficoltoso il passaggio. Non è visitabile e calarvisi presenta non pochi rischi, per questo la puntata di “Freedom” di giovedì riveste tanta importanza: lo renderà finalmente visibile al grande pubblico. Ci sono voluti 5 tentativi prima che la troupe riuscisse a entrare e girare delle immagini. All’interno del tempio archeologico state fatte moltissime rilevazioni con degli scanner 3D che hanno poi consentito la ricostruzione virtuale della struttura con una precisione che ammette solo pochi millimetri di errore e grazie alla quale è stato possibile capire con precisione l’architettura del tempio e studiare le tecniche utilizzate per realizzarlo. «Per i titoli e tutte le didascalie abbiamo utilizzato il carattere “easyreading” – ha spiegato Giacobbo- un tipo di scrittura che facilita e velocizza la lettura a chi ha difficoltà visive o problemi di dislessia».

L’obiettivo infatti è quello di far conoscere il più possibile queste ricchezze nascoste, non solo al pubblico sardo, ma anche a quello nazionale, ricchezze di cui spesso nemmeno gli stessi abitanti del posto conoscono l’esistenza. Un modo per attirare visitatori e frenare il fenomeno dello spopolamento che in Sardegna sta raggiungendo livelli preoccupanti e questo è infatti l’obiettivo con il quale il sindaco di Morgongiori, Renzo Ibba, ha promosso il progetto di una trasmissione televisiva nel suo comune. Giacobbo ha poi ribadito l’importanza del patrimonio culturale di cui gode la Sardegna e ha annunciato per il 24 gennaio un’altra puntata del suo programma che parlerà ancora di Sardegna. Questa volta il giornalista è andato in Egitto e ha intervistato alcuni dei più importanti ricercatori universitari in merito ai rapporti intercorsi tra la Sardegna e l’antico Egitto. «La Sardegna è ricchissima di storia e preistoria- ha concluso Giacobbo- come del resto tutta l’Italia, ma qui c’è qualcosa di speciale, la ricchezza di umanità, un ‘accoglienza che non mi capita mai di riscontrare, così intensa in nessun altro posto. In tanti oggi mi hanno segnalato di piccoli grandi posti segreti che meriterebbero di essere studiati è inevitabile che mi occuperò ancora di questa terra».

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