Spray e concerti rap, tanti casi negli ultimi mesi

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Dopo lo choc di piazza San Carlo a Torino, la tragedia oggi di Corinaldo: sono gli episodi dalle conseguenze più gravi, ma spesso – troppo spesso, specie di recente – l’uso dello spray al peperoncino tra la folla ha scatenato il panico. E guardando solo agli ultimi mesi, i concerti rap sono un bersaglio ricorrente: esibizioni di Sfera Ebbasta, lo stesso del concerto di questa notte alla Lanterna Azzurra, e dei suoi colleghi, Ghali, Gué Pequeno, Achille Lauro. Lo spray è strumento autorizzato solo in caso di legittima difesa e non è consentita la vendita ai minori sotto i 16 anni.

Eppure, come raccontano le cronache recenti, spesso scatena il panico ad eventi con una platea di giovanissimi. L’ultimo episodio un mese fa, il 7 novembre, all’Alcatraz di Milano: poco prima dell’esibizione del rapper Achille Lauro, nelle prime file un ignoto ha spruzzato dello spray al peperoncino, causando panico e la fuga di almeno un centinaio di persone. Nessuno ha riportato danni gravi, ma solo fastidiose irritazioni. Una ragazza è stata però assistita perché in stato di shock.

L’8 settembre, a Mondovì (Cuneo), spray al peperoncino è stato spruzzato fra gli spettatori mentre sul palco del festival musicale ‘Wake up’, alla Mondovicino Arena, si stava esibendo proprio Sfera Ebbasta.

Allo stesso evento esattamente un anno prima, stessa scena: attimi di tensione mentre ad esibirsi era il rapper italo-tunisino Ghali. Sotto il palco si è creato il vuoto e alcuni spettatori, in prevalenza giovani, hanno accusato problemi respiratori, un dodicenne è stato trasportato in ospedale a scopo precauzionale.

E ancora, il 31 agosto 2017, alla Festa Pd di Ponte Alto (Modena), sempre un concerto di Sfera Ebbasta è stato interrotto dal fuggi-fuggi innescato dallo spray al peperoncino. Alcuni ragazzi sono finiti al pronto soccorso. Il 5 marzo dello stesso anno, momenti di panico al Lingotto durante il ‘Reload Music’ Festival, un concerto maratona di musica elettronica che dura 18 ore. Poco più di un mese prima, il 28 gennaio 2017, al teatro Concordia di Venaria, Torino, il concerto dei rapper Gué Pequeno e Marracash è stato interrotto da un fuggi fuggi verso l’uscita.

Molti ragazzi hanno lamentato bruciore ad occhi e gola e l’edificio è stato evacuato. E a distanza di poche ore, stessa dinamica a Roma, al centro sociale ‘La Strada’: fuori dalla struttura era stato poi trovato uno spray al peperoncino.

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