L’ARTE al CEntro = MAN

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“… quando guardiamo un’opera d’arte

non dovremmo dimenticare la qualità

del pensiero che l’ha generata

che esprime il suo desiderio

di previsione del mondo”

G. di Pietrantonio

In Sardegna sono tanti i luoghi che rapiscono per bellezza, immersi in una natura incontaminata, lambiti da acque cristalline e vegliati da una vegetazione di intensi profumi. Ci sono molti siti e qualche museo archeologico.  Ma sono ancora poche le strutture espositive per l’arte moderna e contemporanea, dove i linguaggi visivi si intrecciano a percorsi umani.

Louis Fratino, Maritime landcape, 2018 – Courtesy the artist and Oostmeijer, Amsterdam

Tra queste vi è un museo che riflette di luce propria il MANMuseo d’Arte Moderna della Provincia di Nuoro. Situato tra i vicoli del centro storico, in un palazzo elegante , con spazi espositivi armonici e ben curati, il museo si distingue per un’efficiente organizzazione e un ottimo format di comunicazione.

Sono stati i vari curatori, che lo hanno diretto negli ultimi anni, ad aver proposto linguaggi visivi interessanti , sperimentazioni, laboratori didattici, così da attrarre sempre più visitatori. Oggi, considerato tra i più importanti centri museali del sud Italia, è diventato un punto di riferimento non solo per chi ama l’arte. Da marzo è presieduto dal dott. Luigi Fassi, un giovane curatore, preparato , dinamico  che nel suo curriculum, tra varie curatele, presenta una collaborazione con Artissima, una delle più importanti fiere internazionali d’arte contemporanea, che si svolge a Torino da circa 25 anni. Questa esperienza gli ha permesso di acquisire, affinare la sua sensibilità artistica e lavorare con un team internazionale nella sezione Present – Future dedicata ai giovani talenti.

Anna Bjerger, Veil, 2014 – Courtesy the artist and Gallery Magnus Karlsson, Stockholm

È proprio in questa stagione espositiva, dal 9 novembre al 3 marzo del 2019, sta mostrando la sua vera anima di curatore raffinato, perfezionista, poliedrico, cosmopolita con un articolato allestimento di temi e progetti che saranno le linee guida dei futuri percorsi espositivi.

Artisti di varie parti del mondo quali Africa, America del Nord ed Europa, espongono le loro opere, in questo museo, al centro di un’isola del mar Mediterraneo. Un mare che è stato culla di importanti civiltà, crocevia di scambi non solo economici ma socio-culturali. E oggi, qui al MAN, con linguaggi visivi differenti si evidenzia un’interessante dialogo multietnico che apre a nuove indagini, riflessioni, orizzonti: un continuum di rimandi tra passato e presente fatto di storia, di sentimenti, di sogni, di contemporaneità straniante, di memoria.

Waldemar Zimbelmann, Untitled 2013 – Courtesy the artist

Iniziamo dall’ultimo piano dell’edificio dove è allestita la mostra “Sabir”, in cui Dor Guez, un giovane artista israeliano, racconta e ci fa rivivere, con immagini e ricordi, il dramma vissuto dalla propria famiglia durante il conflitto israeliano-palestinese. È una mostra di forti contrasti che commuove ed emoziona, con l’esposizione di alcuni suggestivi scanograms, [immagini scannerizzate che enfatizzano la tridimensionalità] due video e una installazione sonora.
“Youth and beauty!”, visibile al secondo piano, in cui sono esposte le opere di tre grandi artisti che si stanno imponendo sulla scena artistica internazionale: Anna Bjerger , Louis Fratino e Waldemar Zimbelmann. I loro linguaggi espressivi hanno un forte potere evocativo o tendono ad un lirismo che sorprende e affascina, tra disincanto e consapevolezza del proprio sé.
E Infine “Sogno d’Oltremare” una delicata “voce” sull’assoluta bellezza, alle volte malinconica, di alcuni luoghi divenuti anima di un passato che è imploso, che ora resistono al tempo, testimoni di significato e memoria storica. L’artista, François Xavier Gbré, è un giovane fotografo che ha lavorato con grandi maestri della fotografia tra i quali il maestro della fotografia a colori, Stephen Shore. Gbré, franco-ivoriano presenta alcune affinità di antropomorfizzazione tra l’Africa e la Sardegna che inducono a riflettere.

Un originale catalogo sembra “avvolgere” i significati con un formato che unisce. Forse a rimarcare che l’arte è e deve essere estranea a limiti o preconcetti di qualsiasi natura. L’arte unisce per la sua funzione di universalità pur nella individualità. Artisti in apparenza diversi ma legati dalla necessità di comprendere le dinamiche del presente. Una commistione di linguaggi per indagini a 360 gradi verso nuovi punti di vista,  chiavi di lettura o rilettura di un presente alienato e sempre più distratto dalla velocità contemporanea che frammenta e disperde.

© Lycia Mele Ligios 2018

 

English Version

Sardinia has many places that attract for beauty , immersed in a nature that does not know human signs, touched by crystalline waters and watched over by a vegetation of intense scents. There are many sites and some archaeological museum.But there are a few exhibition facilities dedicated to modern and contemporary art, where visual languages intertwine with human paths.

Among these, the Museum of Modern Art of Nuoro’s Province, defining in a simple acronym MAN, reflects its own light with an elegant location in the maze of the downtown’s alleys , the harmony of well-kept spaces, the efficient organisation and communication format  which stands out for its high professionalism.

This institution, among the most important museums in southern Italy, has become a point of reference for the contemporary art world in the island, thanks to the good curators who have focused and proposed visual languages, experiments, educational workshops, attracting more and more visitors.

Since March it has been chaired by Mr. Luigi Fassi, a young competent curator, dynamic, who in his curriculum presents a collaboration with Artissima, one of the most important international contemporary art fairs, which has been taking place for about 25 years in Italy. This experience allowed him to acquire, refine his artistic sensibility and work with an international team in the Present-Future section dedicated to young talents.

It is in this exhibition season, from November 9th to March 3rd, 2019, that he is showing his true soul as a refined, perfectionist, multifaceted, cosmopolitan curator with an articulated arrangement of themes and projects that will be the guidelines of future exhibition itineraries.

Artists from various parts of the world, such as Africa, North America and Europe are gathered in this museum at the center of the island in the Mediterranean Sea. Although with different languages, they lead us to reflect on ourselves, on history, on affectivity, on dreams, on an alienating contemporaneity and on memory. An interesting multi-ethnic dialogue that opens up new investigations, reflections, horizons.

There are three exhibitions: “Sabir” of a young Israeli artist, Dor Guez, with evocative scanograms and sound installations, that move and excite. Dor Guez tells us, with images and memories, about the drama experienced by his family during the Israeli-Palestinian conflitct. The other exhibition on the second floor is “O youth and beauty!” in which expressive languages and pictorial techniques are proposed, sometimes tending to a surprising and fascinating lyricism, of three great artists who are imposing themselves on the international art scene: Anne Bjerger, Louis Fratino and Waldemar Zimbelmann. And finally the poetic images of a tormenting melancholy “Sogno d’Oltremare” of a young photographer François Xavier Gbré, who has worked with great masters of photography among whom  the master of photography Stephen Shore.

An original catalog seems to “wrap” the meanings expressed in a format that unites. Very beautiful. Perhaps to emphasise that art is and must be foreign to limits or preconceptions of any nature. Artists apparently different but united by the need to understand their reality, to tell it, to share it. New perspectives and new meeting points could be looking at a past that will help us to translate this alienating present.

MAN_Museo d’Arte Province of Nuoro

Via Sebastiano Satta 27 – 08100 Nuoro

Visiting hours 10am – 7pm

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