La proposta più interessante del Bilancio dello Stato.

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E’ stato l’accordo in seno al governo riguardo il taglio ai fondi per l’editoria: come riporta Il Giornale, la fumata bianca è stata raggiunta nel corso del vertice tra Conte e i due vice premier.

Il taglio verrà ripartito in questo modo: «20% nel 2019, 50% nel 2020, 75% nel 2021 fino a raggiungere lo stop definitivo nel 2022.

In tre anni, dunque, spariranno i fondi all’editoria per i seguenti quotidiani:

  • Avvenire (5,9 milioni di euro);
  • Italia oggi (4,8 milioni);
  • Libero quotidiano (3,7 milioni);
  • Manifesto (3 milioni),
  • Il Foglio (800 mila euro),
  • oltre ai settimanali cattolici e alle testate delle minoranze linguistiche.

La scure, riferiscono fonti di governo, non dovrebbe abbattersi su quelle aziende editoriali che hanno diritto a contributi inferiori al tetto stabilito di 500mila euro. Quanto a Radio Radicale, dovrebbero essere almeno 10 milioni di euro sui 14 sui quali contava l’emittente radiofonica.

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Se non la cambiano al Senato potremo dire:

PROMESSA MANTENUTA…!!!

Kobra (Democritico)

 

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