Intervista con Sabrina Salerno: il nuovo singolo “Voices”, il tour in Francia e i prossimi progetti

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A quattro anni di distanza da “colour me” prodotto dall’americano Rick Nowels, Sabrina Salerno torna sulle scene musicali con “Voices”, brano che anticipa il nuovo album la cui uscita è prevista per il 2019. Artista versatile e trasversale, icona di bellezza negli anni ’80, in oltre trentadue anni di carriera ha spaziato tra musica, televisione, teatro, cinema, vendendo piu’ di 20 milioni di copie nel mondo, collezionando innumerevoli dischi d’oro e di platino e conquistando nel 1989, nell’ambito dei “World Music Awards”, un grammy come Female Newcomer of the year. Ha lavorato con grandi personaggi, da Raffaella Carrà e Carlo Conti a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, nel 1991 ha partecipato con Jo Squillo al Festival di Sanremo con la canzone “Siamo donne”, è mamma di un ragazzo di 14 anni e ha riscosso un grandissimo successo anche all’estero, dalla Lituania alla Polonia, passando per la Francia, dove è in tour con “STARS 80 & Friends” nei principali palazzetti e il 18 maggio 2019, si esibirà allo ‘Stade de France’ di Parigi.

In questa piacevole chiacchierata abbiamo parlato con Sabrina Salerno del nuovo singolo “Voices”, ma anche della sua carriera, degli anni ’80, del tour in Francia e dei prossimi progetti.

Cover cd single SABRINA

 

Sabrina, è uscito il tuo nuovo singolo “Voices”, cosa ci puoi raccontare a riguardo?

“E’ un brano nato un anno fa che fa da apripista a un nuovo progetto musicale, ha un pop elettronico, perché è il mondo che oggi mi rappresenta di piu’. Voices è nato un pomeriggio parlando con questi due giovani autori spagnoli, George Santana e Javy Seifert, con cui ho scritto il pezzo, che ha anche una versione in francese. Voices sono le voci della nostra coscienza che non vogliamo ascoltare, quindi volevo che il brano non fosse solo orecchiabile ma avesse un significato sensato, perché in una canzone conta anche il linguaggio”.

Cosa puoi anticiparci riguardo il nuovo album?

“Avrà un sound molto pop elettronico, ma ci saranno anche delle ballad. Prima però usciranno altri due singoli”.

Il 2018 è stato caratterizzato anche da un tour eccezionale in Francia con “STARS 80 & Friends” nei principali palazzetti che ti porterà, il 18 maggio 2019, ad esibirti allo ‘Stade de France’ di Parigi…

“In Francia ho avuto la fortuna di entrare a far parte di questa produzione che è nata sotto una stella brillante. Stars 80 & Friends è nato dieci anni fa, abbiamo fatto anche due film sulla tournée. E’ lo spettacolo che vende piu’ biglietti in Francia, con un totale di 3 milioni e mezzo di biglietti in 10 anni. Inoltre siamo stati opzionati fino alla fine del 2019, quindi proseguiremo questa avventura anche il prossimo anno. E’ uno spettacolo la cui formula cambia annualmente, i cantanti sono tutti francesi, anche io canto in francese, quest’anno ha una connotazione piu’ rock incentrata sugli anni ’80 con hit che la gente canta dall’inizio alla fine. Abbiamo collezionato sold out ogni sera negli zenith, il prossimo anno ci esibiremo in cinque stadi, il primo sarà Lo Stade de France a Parigi il 18 maggio. Mi trovo talmente bene a lavorare con questo gruppo che non ho tempo per  fare concerti in altri Paesi”.

SABRINA SALERNO 2 (© Alberto Buzzanca) (2)

credit foto Alberto Buzzanca

Oltre 32 anni di carriera spaziando in tanti campi diversi, musica, cinema, televisione, teatro. Qual è l’immagine che ti viene in mente?

“Penso al teatro, forse è stato quello che piu’ mi ha divertito, il teatro è pura magia, è gioco, ogni sera è diverso”.

Hai lavorato con Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Che ricordi hai di quel periodo?

“Ho un ricordo molto positivo di Sandra e Raimondo. Raimondo era un english man ermetico, con un grande spirito di osservazione mentre Sandra era una donna di pancia, quello che pensava te lo diceva, era diretta, facevamo delle lunghe chiacchierate nei camerini”.

Com’è nato invece il duetto con Samantha Fox in “Call Me”?

“E’ stato un duetto che ho voluto fortemente, siamo amiche da dieci anni, da quel momento ci siamo confrontate, confidate, Samantha è una persona che stimo soprattutto per il coraggio che ha avuto nel fare outing sposando poi la sua compagna, in un momento in cui da tutti era vista come la sex symbol degli anni ’80”.

SABRINA SALERNO 1 (© Marco Rossi )

credit foto Marco Rossi

Cosa hanno rappresentato per te gli anni ’80? Il fatto di essere considerata tutt’oggi un’icona di quel periodo ti fa piacere o ti infastidisce?

“Negli anni ’80 ero una ragazzina di 17 anni, lavoravo già a un certo livello, ho ricordi anche un po’ sbiaditi di quel periodo. Diciamo che non ho vissuto molto la mia adolescenza. Oggi spero di andare avanti con la carriera e vendere altri dischi soprattutto per togliere questa “etichetta” dell’icona degli anni ’80. E’ questo il motivo per cui continuo a fare musica”.

Nel 1991 hai preso parte al Festival di Sanremo con il brano “Siamo donne” in coppia con Jo Squillo. Ti piacerebbe tornare in gara sul palco dell’Ariston?

“Se avessi un brano veramente forte di cui fossi innamorata, un pezzo rock, elettronico, particolare, probabilmente sì. Al momento però non ce l’ho, Sanremo porta anche una grande visibilità per fare le serate in Italia ma fino a fine 2019 ho un contratto con la Francia”.

In quali progetti ti vedremo prossimamente?

“A febbraio esce il film di Fausto Brizzi, “Modalità aereo” dove ho fatto un cameo, poi ci sarà l’album e la tournée. Ho avuto delle proposte anche televisive all’estero, vedremo”.

Cosa ti auguri per il 2019?

“Tanta salute, quella è la cosa piu’ importante”.

di Francesca Monti

 

 

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