Il Bronzone? Un pacco di seconda mano…

Mia Immagine

Pulsanti abilitati per richiedere informazioni al B&BMia Immagine

Lettera aperta al Consigliere Comunale dei Riformatori Raffaele Onnis

Stimato Consigliere, con stupore leggo della sua proposta tramite mozione, di collocare un enorme bronzetto nuragico (alto 20 metri, 5 volte il David di Michelangelo per capirci, ragion per cui più che di un bronzetto nuragico lei starebbe parlando di un bronzone che nuragico non è, dal momento che dall’antica civiltà dei Nur, è passato qualche millennio), in un luogo simbolo dell’area di Cagliari Città Metropolitana, di modo che sia visibile al turista dal mare, l’alternativa sarebbe da individuare tra la vecchia stazione marittima, in mezzo alla pineta di su Siccu o al Lazzaretto di Sant’Elia.
Parla di questo monumento come potenziale attrazione turistica in un territorio che rischia di sommergere la sua cultura e le sue forme specificità artistiche, come sembra avvenire ciclicamente proprio da tremila anni a questa parte, ma a partire da quella cultura e da quel linguaggio si dovrebbe ragionare su come farla rivivere con linguaggi e ricerche artistiche che sappiano essere contemporanee, questo è stato la Torre Eiffel, un simbolo di modernità in una città metropolitana dove è stato molto forte il dibattito e la dialettica tra Accademico e AntiAccademico, simbolo di nuovi materiali e calcoli strutturali che potevano tradursi anche in estetica di nuovo mondo, al punto di porsi in dialogo con il classico e divenire classica in questo mondo dal turismo culturale e artistico interconnesso.
Sarà il caso forse di ricordarle che Cagliari è l’unica città metropolitana d’Europa priva di un’Accademia di Belle Arti e di riflesso priva di quella diatriba tra Accademico e AntiAccademico che dovunque alimenta il confronto tra locale e globale traducendolo in fermento culturale e artistico residente?
Propone addirittura di titolare la piazza che ospiterà il bronzone “Piazza della civiltà nuragica”, ma non servirebbe prima un’Accademia di Belle Arti della Civiltà nuragica, nella città metropolitana che ha il museo archeologico più importante dell’isola?
Addirittura (e questo mi pare un tantino populista di questi tempi), propone la scelta del soggetto per tale bronzone da individuare attraverso un sondaggio on line?
La scelta del soggetto, e che lo diciamo a fare? Sarebbe tra il Dio Guerriero con quattro occhi e quattro braccia, il capo villaggio, l’arciere e il pugilatore di Mont’e Prama.
Ricapitolando il simbolo artistico e culturale di Cagliari, sarebbe una copia deformata nelle proporzioni originarie, di un simbolo di una grande civiltà risalente a tremila anni fa, nell’unica città metropolitana d’Europa ancora priva di un’Accademia di Belle Arti?
Ma sicuro che il suo gruppo politico d’appartenenza sia quello dei Riformatori?
Perché questa sembra una proposta un tantinello conservatrice e statica dal punto di vista, anche di quel dinamismo culturale, che ha caratterizzato la civiltà dei Nur, che seppe svilupparsi in maniera autoctona, che fu in grado d’inglobare influenze e stimoli di provenienza egeo anatolica, seppe essere autoproduzione identitaria, frutto di contatti di gruppi umani di culture diverse, culture che si incrociavano e arrivavano sull’isola che aveva un ruolo centrale nell’economia e nella cultura del mediterraneo.
Vorrebbe farla rivivere?
Pensi all’Accademia di Cagliari porto internazionale possibile d’Alta Formazione per gli artisti del mediterraneo, senta come suona bene “Accademia della civiltà nuragica”, e non pensi al turista come qualcuno che può sentirsi attratto dal primo bronzone della storia umana che offende la sua stessa cultura e la sua stessa idea d’evoluzione possibile artistica, storica e umana.

———————————

Voglio essere cattiva.
Quando si presenta il progetto di un’opera così monumentale mi aspetterei due parole sull’autore e sulle caratteristiche artistiche del manufatto.

Cosa che nell’intervista, il consigliere Comunale dei Riformatori che ha avanzato la mozione, si guarda bene dal fare.

Fa leva sull’identità culturale della dimenticata civiltà nuragica in quel di Cagliari, e ci presenta alcuni rendering in cui compare una statua colossale identica a quella esposta ad Arbatax!


Ne deduco che si stia tendando il riciclo di una ‘assemblaggio di lamiere’ senza nessuna valenza artistica, che dal 2015 forse giace nel capannone della B.METAL di Tortolì (costruttrice dell’opera), in attesa d’essere esposta. A che prezzo?
Insomma “un pacco”di seconda mano.

Ofelia Izzo

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

 

Mia Immagine

Pulsanti abilitati per richiedere informazioni al B&B

Mia Immagine