Iconografia mariana e religiosità del nostro tempo: popoli e culture

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di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – In occasione della Solennità dell’Immacolata, che celebriamo sabato 8 dicembre, è significativo ripercorrere i fecondi itinerari artistico-religiosi sull’iconografia della Madonna nei secoli e nelle culture, nelle nostre cittadine. Lo facciamo nella nostra cittadina di Orte.

la Virgo Prudentissima di Orte dello scultore Roberto Joppolo, benedetta da San Giovanni Paolo II nel 1989, con in mano il casco Blu dei metalmeccanici di Terni. (Foto Claudio Pace Terni)

A questo proposito ci piace rammentare due immagini recenti dedicate a Maria dalla città di Orte: la prima l’edicola edificata nel centenario della Madonna di Pompei nel quartiere Borgo San Lorenzo Petignano e, l’icona della Madonna della Sanità “Salus populi ego sum”, effigie realizzata in ceramica artistica da Mastro Cencio di Civita Castellana ed apposta nell’abside della Cappella, nel sessantesimo anniversario della realizzazione della Cappella avvenuta dall’8 dicembre 1954 al maggio 1955, a conclusione dell’Anno Mariano, indetto a ricordo del Centenario della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione.

Nel centro storico, le Confraternite di Orte  in questi ultimi anni hanno portato a termine il restauro della chiesa attigua allo storico Ospedale, intitolata alla Madonna di Loreto.

Va ricordato che  nel 2015 – dal 17 settembre 1989   giorno dell’inaugurazione voluta dalla società Autostrade per l’Italia allo svincolo di Orte dell’Autosole – la Virgo Prudentissima, opera del maestro Roberto Joppolo benedetta da san Giovanni Paolo II quale icona della Prudenza come virtù soprannaturale e dovere civico – è tornata all’attenzione dell’opinione pubblica, in occasione dell’occupazione da parte degli operai delle Acciaierie di Terni della stazione autostradale, nel cui ambito un gesto forte quanto semplice fece riflettere tutt’Italia tre anni  fa.

Ci si domandò in quei giorni quale fosse stata l’intenzione dei quattro operai che posarono il loro casco blu, simbolo della lunga vertenza Acciai Speciali Terni, sulla mano sinistra (quella che nelle intenzioni dello scultore Roberto Joppolo, raccomanda la prudenza nella guida mentre la destra benedice il viaggio degli automobilisti), della Vergine Prudente benedetta da Giovanni Paolo II quel 17 Settembre del 1989.

Da quello che si scorge dalle immagini, il gesto avvenuto durante l’occupazione della sede autostradale, non appare per nulla dissacratorio, ma rappresenta una preghiera un’invocazione quasi un “Sub tuum praesidium”…, un modo per dire che le preoccupazioni e le speranze di tanti lavoratori e delle loro famiglie vengono affidati  alla Madonna: in particolare la dignità del lavoro, messa in discussione a Terni come in altre parti di Italia e del mondo… di cui papa Francesco si sta facendo un coraggioso ed autorevole Testimone.

In occasione della Solennità dell’Immacolata, il messaggio della Virgo Prudentissima invocata da san Giovanni Paolo II può riassumersi nella prudenza nella vita personale e collettiva, l’attenzione generosa ai compagni di viaggio, impegnandosi nel Cammino perché, come nella preghiera composta da Giovanni Paolo II: “Sereno sia il viaggio, il percorso sia ricco di esperienze di umanità e felice sia il ritorno”, in questo periodo travagliato, la Regina della Pace ispiri negli uomini di ogni religione  la ricerca della Pace e del Progresso integrale dei popoli.

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