Disabili: Sas Domus, capitale sociale di un milione

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Sas Domus, il nuovo soggetto per l’assistenza dei disabili che prenderà il posto di Aias dall’1 gennaio 2019, è una società consortile a responsabilità limitata, con capitale sociale iniziale pari a un milione di euro, di cui non meno del 60% viene mantenuto in capo alla Azienda per la tutela della salute (Ats).

Lo prevede la delibera della Giunta regionale del 21 novembre scorso che autorizza la sperimentazione del nuovo progetto gestionale. Entro sei mesi dall’attivazione, con un bando di evidenza pubblica potranno essere richiamati all’interno della compagine sociale soci privati al massimo per il 30% (e non 40% come precedentemente appreso), “privilegiando il coinvolgimento di organizzazioni non lucrative di utilità sociale con adeguate esperienze nei settori dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria, della cura e della riabilitazione, della riabilitazione psichiatrica e della neuropsichiatria infantile”. “La sperimentazione è necessaria per creare uno strumento, anche in Sardegna, che possa occuparsi di questo settore – spiega all’ANSA il direttore generale dell’Ats Fulvio Moirano – ora c’è un operatore privato, che è l’Aias, che garantisce il 95% delle attività. E nel momento in cui non si è ancora risolta vertenza tra il privato e i lavoratori, la Regione mi dice che come Ats non posso fare un contratto a chi non paga lavoratori”. Moirano sottolinea anche che, nel periodo transitorio del passaggio da Aias alla società in house, per le attività domiciliari e ambulatoriali dovrebbe esserci “un subentro rapido, acquisendo persone e risorse”.

Per quanto riguarda le strutture semi-residenziali e residenziali, in gran parte di proprietà del privato, “occorrerà, invece, vedere se c’è la disponibilità dell’Aias per un passaggio dolce oppure no”. Il servizio però non dovrebbe subire contraccolpi, visto che “si tratterà di una necessaria fase di transizione di un appalto”, che dovrebbe garantire una sorta di continuità amministrativa. Infine sul fronte dei lavoratori oggi dipendenti di Aias, la delibera della Giunta prevede che Sas Domus, nelle operazioni di reclutamento con selezione – probabilmente per titoli e colloqui “valorizzi l’esperienza acquisita nei specifici settori oggetto della sperimentazione”.

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