CHIVASSO. Inaccettabile lavorare così. Guardie mediche in rivolta

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Costretti a lavorare in condizioni di insicurezza e in locali non proprio adeguati ad uno studio medico”. A denunciarlo sono le guardie mediche in servizio a Chivasso: dieci in tutto di cui otto donne. Ricevono dal lunedì al venerdì, dalle 20 alle 8 del mattino seguente e nel fine settimana con orario continuato. L’ambulatorio dove visitano è uno stanzino ricavato nel sottotetto di una palazzina isolata nel giardino dove ha sede l’area monumentale dell’ospedale. Locali non proprio adeguati alle norme. Tra il lettino per visitare i pazienti e la porta d’ingresso c’è poco spazio. La stanza per riposare è addirittura ricavata nel ripostiglio. “Veda un po’ lei se queste sono condizioni in cui poter lavorare. Per il riposo era previsto un letto ma da quando abbiamo ottenuto di essere in due per turno, abbiamo portato noi la brandina. Portiamo da casa anche i prodotti per le pulizie. Per scaldarci abbiamo una stufetta elettrica” denunciano. La struttura si raggiunge da via Paolo Regis, percorrendo una stradina poco illuminata di notte e per salire al secondo piano si accede da un portoncino antincendio. Lo stanzino è al fondo di uno stretto corridoio. Tra i medici c’è chi questa situazione non la sopporta più perchè a preoccupare più di tutto è la questione legata alla sicurezza. Un edificio che di giorno è occupato da ambulatori, ma si svuota nelle ore notturne e nel fine settimana lasciando i medici da soli: “Le minacce e gli insulti da parte di pazienti non proprio educati sono ormai all’ordine del giorno. Se sale un malintenzionato non abbiamo scampo. Non dovremmo riceverlo solo perchè ha un viso poco raccomandabile? Verremmo denunciati! Dopo le nostre lamentele, da qualche mese l’Asl To4 ha installato un videocitofono e posizionato telecamere che trasmettono le immagini su un monitor. Una soluzione provvisoria. A nostra tutela siamo nel frattempo riusciti ad ottenere di prestare servizio due per turno. Usciamo in coppia anche per le visite a domicilio”. Una situazione che a Chivasso va avanti da una decina d’anni.

Il responsabile del distretto di Chivasso per l’Asl To4, Mauro Trioni promette di affrontare in tempi rapidi la questione: “E’ in discussione proprio in questi giorni una delibera attraverso la quale prevediamo di poter destinare alle guardie mediche tutto il secondo piano della struttura. Potranno allargarsi dove ci sono il massaggio neonatale e altri servizi che saranno a breve trasferiti nel nuovo ospedale”. Trioni assicura che verrà affrontata anche la questione sicurezza: “Intanto abbiamo posizionato il videocitofono, ma c’è un progetto più ampio che riguarda l’installazione della videosorveglianza”.

Sulla questione dell’ambulatorio delle guardie mediche è intervenuto anche Gabriele Bonagura, medico e delegato sindacale Fimmg: “Più volte abbiamo reclamato con l’azienda i problemi legati alla sede di Chivasso. In quell’ambulatorio ricavato nel sottotetto che in alcuni punti non supera il metro e quarata è difficile visitare i pazienti. Abbiamo fatto presente e richiesto all’Asl To4 lo spostamento in locali più idonei, magari ricavati nell’ala monumentale dell’ospedale. Per quanto riguarda la sicurezza, abbiamo ottenuto di poter essere in due per turno. Devo però anche ammettere che sul tema sicurezza, l’azienda ha investito con l’installazione del videocitofono e credo ci sia in previsione un piano di videosorveglianza”.

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