Una strage annunciata

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Sono seduto comodamente sul divano mentre fuori piove. Mi alzo, esco da casa e guardo il cielo, le nubi sono nere più della fuliggine e l’acqua scende con una intensità mai vista, mi domando chissà quanti danni provocherà questa pioggia. I vari canali televisivi trasmettono, uno dopo l’altro, immagini di fiumi in piena, trombe d’aria che devastano e abbattono milioni di alberi, case allagate, campagne distrutte con i raccolti che si mischiano all’acqua e al fango e vanno verso il mare. L’acqua ha un colore marrone, trasporta auto, tronchi d’albero e tutto quanto possiamo immaginare, sono scene apocalittiche, ma la cosa più grave è sentire che molte persone hanno perso la vita, sono morte per la nostra incuria e il nostro egoismo.

Tutto il territorio italiano è stato colpito, dal Nord al sud isole comprese. Vedere un padre che piange perché disperato per la morte delle figlie e della moglie fa male al cuore e induce a pensare a quanto poveri dentro di noi siamo. Quanto accaduto era prevedibile, sicuramente, noi costruiamo sui greti dei fiumi, sui pendii scoscesi, noi usiamo combustibili fossili che immettono in atmosfera gas ad effetto serra che hanno alterato il clima. I politici hanno fatto condoni su condoni quando avrebbero dovuto far radere al suolo abitazioni abusive, arriva la disgrazia, arriva la pioggia e ci si lamenta. C’è poi chi va in televisione con espressioni da bar, anche se riveste un ruolo importante nel contesto politico, a mio avviso dovrebbe avere un atteggiamento più consono. Dichiara che troverà 40 miliardi, come se fossero caramelle, per la messa in sicurezza del territorio italiano, inoltre non ascolterà i burocrati europei i quali, a detta sua, potranno inviare tutte le letterine di ammonimento. Vorrei rammentare che la Lega ha governato per molti anni e non ha mai fatto nulla, in particolare per l’ambiente, ora perché siamo in campagna elettorale, si alza la voce.

La mia critica che pongo a tutti quelli che hanno governato per anni, ma non si sono mai interessati all’ambiente in particolare al dissesto idro-geologico della nostra Italia. Si aspetta sempre che accada il disastro e poi si cerca, solo a parole, di promettere l’impossibile. Questa estate, come altre negli ultimi anni, è stata povera di precipitazioni, i corsi d’acqua erano al minimo e gli alvei dei fiumi facilmente percorribili per la mancanza di acqua, si doveva e si poteva intervenire pulendo e mettendo in sicurezza gli argini, si doveva e si poteva risistemare i corridoi in montagna facendo ordine nei boschi e molto altro ancora, ma tutto questo non è mai stato fatto. Ora sentiamo solo grandi parole che servono per accaparrarsi i voti, la cosa mi pare alquanto poco elegante e priva di dignità. Oltre ad intervenire nella messa in sicurezza del territorio occorreva, ed è sempre più urgente, impostare una politica energetica che veda l’abbandono dell’utilizzo dei combustibili fossili andando verso le molteplici forme che producono energia rinnovabile. A mio modesto parere siamo in grave ritardo, le quantità di anidride carbonica (CO2) in atmosfera sono tali che serviranno parecchi decenni prima di ritornare a valori sostenibili. Il costo in dolore che molte famiglie hanno pagato e purtroppo pagheranno è altissimo e non dobbiamo permetterlo, così pure il prezzo in denaro che milioni di italiani subiscono per le devastazioni dovute alle inondazioni arrecate da anomali piogge. Non serve la politica da bar, occorre iniziare da subito nel mettere in sicurezza il territorio, occorre partire oggi a implementare l’utilizzo delle energie rinnovabili se non vogliamo domani piangere ancora altri morti.

Roberto Cenci – Portavoce regionale del M5S Lombardia

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Fonte Movimento 5 Stelle Lombardia

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