Un governo di piazzisti

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Riferimenti, cifre e parametri

-paghiamo 50/60 miliardi annui di interessi sul debito pubblico. Per ora, perché con questo spread potrebbe aumentare di altri 5/6 miliardi.
-abbiamo il 10% di disoccupati e il 33% di disoccupati giovani
-il territorio nazionale è un disastro. Alluvioni ed eventi climatici portano danni per qualche miliardo l’anno
– abbiamo un sistema giudiziario con il freno a mano tirato
-una burocrazia borbonica
– il costo dell’energia più caro d’Europa

Per amor di patria mi fermo qui. Tralascio il sistema ferroviario che costringe il paese a usare il trasporto su gomma, con inquinamento relativo, tralascio il problema pesante delle mafie, duecento miliardi di fatturato con relativi danni alla società, quello dei rifiuti che inquinano i ostri terreni, l’abusivismo, la corruzione ecc.

Un governo che prende possesso delle leve di comando dovrebbe, prima di tutto, cercare di risolvere questi problemi. A me del sussidio ai poveri non interessa un fico secco, perché se il governo mette mano alla borsa per risolvere quelle cosette che ho elencato di poveri nel sud specialmente non ce ne sarebbero più tanti. Spendi miliardi per sistemare il territorio, quante gente lavorerebbe? Taglia migliaia di freni borbonici alla burocrazia, quante iniziative nascerebbero? Dai una grande sforbiciata alla Giustiza, quanta gente dall’estero verrebbe in Italia a intraprendere?
E così via.

Invece di regalare soldi per mantenere le promesse, regali IMPRODUTTIVI, fai un bel piano per il rientro graduale del debito per esempio, foss’anche del 2% annuo. Come?
Hanno buttato Cottarelli alle ortiche, lui aveva indicato come.

Ma quando un piazzista fa il politico e deve vendere se stesso non bada alle cose importanti ma a quelle che possono garantirgli la prossima poltrona.
E noi anche oggi abbiamo, salvo qualche caso raro (Bonafede per es.) un governo di piazzisti

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