Tentata rapina in stile “arancia meccanica” a Cagliari, famiglia di un ristoratore salvata all’ultimo

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di Paolo Rapeanu

Una serie di appostamenti nei pressi della sua abitazione, probabilmente per studiare nei minimi dettagli i movimenti suoi e della sua famiglia. Nel mirino di tre malviventi era finito Alberto Melis, famoso ristoratore della Marina (è il titolare di Antica Cagliari e Bistrot Antica Cagliari). Il piano “diabolico e che, a livello di azione, sarebbe stato violento”, spiega il dirigente della squadra mobile, Marco Basile, è però andato in fumo grazie alla prontezza dell’unità antirapina. “Da una serie di riscontri investigativi i tre volevano ‘agganciare’ Melis all’interno dell’androne dello stabile della sua abitazione, costringendolo a entrare nell’appartamento e, dopo aver immobilizzato tutta la famiglia, svuotare la cassaforte”. All’interno, all’incirca, “dovevano esserci sui 50mila euro”.

“Le intenzioni della banda erano chiare, la sera di sabato c’era solo la moglie dentro casa, volevano bloccarla mentre usciva per andare al ristorante”, spiega ancora Basile. “Siamo riusciti a preservare la bambina, ma i malviventi sapevano alla perfezione chi c’era in casa. I nostri agenti, dopo aver circondato con le pattuglie l’abitazione, sono riusciti a bloccare i delinquenti. I tre sono già nel carcere di Uta con l’accusa di tentata rapina aggravata”. Si tratta di Michele Pili, 41enne di Aritzo, Mario Calledda, nato a Sorgono 38 anni fa ma residente a Sestu e Angelo Pisano, 46enne cagliaritano. Tutti e tre sono “pregiudicati. Addosso a Pisano sono state trovate anche dodici dosi di cocaina”.

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