Ilvamaddalena – Li Punti 0-2

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Promozione, ottava Giornata 4 novembre

22′ Pala, 50′ Orune

Giù il cappello, di fronte a questo Li Punti.
Una squadra fortissima, a parer mio la migliore vista al Secci da quando siamo tornati in Promozione.
Mi è parsa superiore al Fonni, all’Ossese ed al Valledoria, e la indico come favorita per il salto di categoria.
Una difesa impenetrabile (due gol subiti in otto partite, nei due pari esterni con punteggio 1-1, e ben sei partite chiuse senza prendere reti), un’eccellente organizzazione di gioco, ed alcuni giocatori di categoria superiore, come la punta Usai, il fantasista Orune e l’esterno sinistro Marrosu, veramente imprendibile, bravissimo ad inserirsi e proporsi per il passaggio in profondità, ed estremamente preciso nell’assist.
Pomeriggio fresco che alterna schiarite a pesanti scrosci di pioggia, ed al fischio di avvio di Bognolo (piuttosto impreciso) mister Nino Catuogno, subentrato 24 ore prima a Mister Vittorio Serio, schiera la stessa formazione di Valledoria, con una inevitabile variante, per la squalifica di Lucas Danieli Vaz.
Un 4 3 3 con Ivan Viviani tra i pali, Fabrizio Bellu e Luca Calzolaio al centro della difesa, Matteo Manca a destra e Luca Luciano a sinistra, mediana con Musibau Oluwalogbon, capitan Andrea Arricca e Christian Casula, tridente Luca Desantis, Gena Vuanello e Marcos D’Amico.
Mister Salis oppone l’undici formato da Cherchi, Sau, Dore, Manca, Dedola, Pala, Lacatis, Luiu, Usai, Orune, Marrone, con difesa a quattro e gli ultimi due a supporto dell’esperto “nove” ex Latte Dolce.
L’avvio di gara è promettente, per i Leoni Isolani, che marcano una netta supremazia territoriale nei primi venti minuti.
Sugli scudi un ottimo D’Amico.
Servito da Vuanello, arriva sul fondo, e da sinistra fa partire un insidiosissimo pallone che attraversa l’area di porta, senza trovare una deviazione vincente.
Al 13′ sfioriamo il punto del vantaggio.
Bravissimo Desantis a recuperare un pallone sulla linea di fondo, e rimetterlo con un campanile a centro area, dove Musibau appoggia all’accorrente D’Amico, la cui potente conclusione colpisce il palo alla destra di Cherchi, un palmo sotto l’incrocio, esattamente dove lo aveva colpito Desantis, domenica scorsa, contro l’Oschirese.
Rischiato il gol, il Li Punti serra ancora di più la sua ermetica difesa, che d’ora in poi rischierà poco o nulla, e col passare dei minuti avanza il suo baricentro.
Passando in vantaggio, al 22′, alla prima pericolosa iniziativa offensiva.
Marrosu si libera con un taglio sul vertice sinistro dell’area, arriva sulla linea di fondo e mette in mezzo un pallone preciso per Pala, che supera imparabilmente Viviani.
Accusiamo la dura botta – ancora una volta veniamo castigati al primo tentativo – e rischiamo il raddoppio su botta da fuori di Orune respinta con bravura da Viviani.
Al 41′, esattamente come a Valledoria, la tegola micidiale dell’inferiorità numerica, col secondo giallo di Matteo Manca.
Si protesta parecchio, in campo e in tribuna, per un fallo evidente degli ospiti a centro campo, non rilevato da Bognolo, nell’azione che pochi istanti dopo porta all’espulsione del nostro giovane difensore.
Abbiamo dei limiti e dei difetti sicuramente da limare, ma va anche detto che finora è andato peggio tutto ciò che poteva andare male.
Dopo l’intervallo, mister Catuogno mette dentro Gabriele Cardu al posto di Christian Casula, scelta coraggiosa che mantiene in campo il tridente, anche se la disposizione in campo è un 4 3 2, con D’Amico arretrato.
Purtroppo, però, la già ardua salita diventa ripidissima dopo appena cinque minuti di ripresa, col raddoppio degli ospiti, che purtroppo ripropone una delle nostre amnesie difensive.
Su un calcio di punizione battuto una decina di metri avanti alla lunetta della loro difesa, gli avversari trovano Marrosu completamente incustodito quasi sul vertice sinistro dell’area, e ne viene fuori un gol che è la fotocopia del primo.
Perfetto stop, elegante doppio passo, e pallone in mezzo per Orune, che con precisione la infila sul palo alla sinistra di Viviani.
Partita virtualmente chiusa.
Il granitico reparto arretrato dei ragazzi di Salis appare insuperabile, ed allora nel taccuino c’è spazio solo per i cambi (quattro per gli ospiti, per noi Luigi Vitiello per Musibau, Nicoló Pisano per D’Amico e Fabio Giorgi per Luciano) e per un paio di buoni interventi di Viviani, che evitano un passivo più ampio.

Mauro Coppadoro – “Coppa” dei Campioni”

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