Dajana Roncione in “Sei personaggi in cerca d’autore” a Viterbo il 5 dicembre al Teatro dell’Unione

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“SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE”,

UNO SPETTACOLO DI E CON MICHELE PLACIDO

«È la mia passione per tutto quello che è pirandelliano che mi ha portato ad accettare la sfida»

L’attore-regista firma una messinscena che ha come riferimento ideale proprio un teatro carico di storia come lo Stabile catanese. E immagina una sala e un palcoscenico “spiati” dal sestetto dei misteriosi “personaggi”, determinati ad animare un metateatro pieno di suggestioni soprannaturali.

NewTuscia – CATANIA – «È la mia passione per tutto quello che è pirandelliano che mi porta ad accettare la sfida». Parola di Michele Placido. «Questa – sottolinea – è la mia terza regia teatrale su un testo del Girgentano, dopo Così è se vi pare e i due atti unici La carriola e L’uomo dal fiore in bocca. In passato ho girato un film La scelta, tratto dalla novella e dalla pièce L’innesto, incentrato sulla violenza che una donna subisce. Anche in Sei personaggi è presente una forma di violenza molto ambigua, attuata dal Padre nei confronti dell’umile moglie che pure ha amato e gli ha dato un figlio, ma con la quale ha poco da condividere sul piano intellettuale». Deciderà perciò di farla innamorare del suo contabile; un piano “diabolico” ma a suo dire “a fin di bene”, almeno per la donna che sarà più felice nel nuovo rapporto da cui avrà tre figli. Placido coglie ulteriori aspetti inediti legati all’abbandono dell’autore, che rifiuta le proprie creature, turbato dal loro sviluppo. Il contabile muore, la Madre torna in città con i Figli, il lutto getta la famiglia in gravi ristrettezze. La situazione precipita quando il Padre e la Figliastra hanno un incontro intimo e molto traumatico in una casa di piacere.

«È scabroso l’affair che il sestetto pirandelliano chiede da quasi un secolo di esplicitare in scena. E si spiega perché una siffatta famiglia è stata abbandonata dall’autore, atterrito all’idea di alimentare una vicenda tanto scandalosa. Allo stesso tempo trovo sia presente un senso di ribellione da parte dei “personaggi”, che andranno appunto alla ricerca di un’origine e, nel nostro caso, di una Compagnia incline a privilegiare testi che parlano della società di oggi, delle sue drammaticità: il femminicidio, le morti bianche o anche l’impossibilità di un legame sentimentale, dovuta all’alienazione dell’uomo contemporaneo». Così Placido riassume le linee dello spettacolo che ha inaugurato il sessantesimo cartellone del Teatro Stabile di Catania, una nuova produzione di cui è insieme metteur en scene e protagonista. La prima nazionale ha avuto luogo con grande successo nel capoluogo etneo il 17 ottobre 2017 alla Sala Verga; nella stagione 2018-2019 l’allestimento sarà in tournée nelle principali città della penisola. Di alta qualità anche il cast con i ruoli così suddivisi, come nel copione pirandelliano. I personaggi della Commedia: il padre, Michele Placido; la madre, Guia Jelo; la figliastra, Dajana Roncione; il figlio, Luca Iacono; Madama Pace, Luana Toscano; la bambina, Giorgia Costa; il giovinetto, Flavio Palmeri. Gli attori della Compagnia: il regista, Silvio Laviano; la prima attrice, Egle Doria; il primo attore, Luigi Tabita; l’attrice giovane, Ludovica Calabrese; l’attore giovane, Federico Fiorenza; la seconda donna, Marina La Placa; l’assistente del regista, Giorgia Boscarino; il direttore di scena Antonio Ferro.

Lo spettacolo è una produzione realizzata dal Teatro Stabile di Catania in collaborazione con Goldenart Production srl, che si avvale delle musiche di Luca D’Alberto, i costumi di Riccardo Cappello, le luci di Gaetano La Mela. Placido firma una messinscena che ha come riferimento ideale proprio un teatro carico di storia come lo Stabile catanese. Coerentemente con il metateatro di Pirandello, la richiesta dei “Sei” di dare vita al loro dramma coincide qui, più che mai, con la funzione che è propria del palcoscenico, ossia accogliere la rappresentazione. Nella lettura dell’attore-regista, quella “commedia da fare” è un inno al teatro che mai abdica alla propria missione. E perfino qualcosa di più: «Che una Compagnia intenta a provare mini-drammi quotidiani venga in qualche modo spiata da presenze o fantasmi, anche se Pirandello era contrario a questa parola, mi rafforza nella convinzione che il testo sia pieno di suggestioni soprannaturali. Un’intuizione affascinante mi ha accompagnato dall’inizio: che un palcoscenico possa sorgere laddove prima esistevano giardini, fontane, piccole ville. Luoghi in cui poteva accadere la storia che racconteremo, la storia dei Sei personaggi. Mi voglio anzi illudere che sia realmente accaduta: a cosa serve l’illusione, altrimenti, se non per crearne una messa in scena?»

Tournèe SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE

dal 15 al 19 ottobre prove Teatro Verga

20 ottobre debutto Catania Teatro Verga

23 e 24 ottobre Vigevano Teatro Cagnoni

25 ottobre Sondrio Teatro Sociale

26 ottobre Stradella Teatro Sociale

28 ottobre Riccione Spazio Tondelli

30 ottobre Vignola Teatro Ermanno Fabbri

31 ottobre Meldola Teatro Dragoni

da 1 a 4 novembre Cesena Teatro Bonci

6 novembre Mirandola Auditorium Rita Levi Montalcini

da 7 a 11 novembre Mestre Teatro Toniolo

13 novembre Recanati Teatro Persiani

da 14 a 18 novembre Perugia Teatro Morlacchi

da 20 novembre a 2 dicembre Roma Teatro Quirino

4 dicembre Senigallia Teatro della Fenice

5 dicembre Viterbo Teatro dell’Unione

6 dicembre Cortona Teatro Signorelli

da 7 a 9 dicembre Siena Teatro dei Rinnovati

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