Lettera di protesta al presidente della Regione Francesco Pigliaru della Rappresentanza regionale del Volontariato di Protezione Civile.

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I componenti della Rappresentanza Regionale del Volontariato di Protezione Civile della Regione Sardegna hanno inviato al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, lamentando il mancato coinvolgimento in questi giorni di emergenza. 

Il testo integrale. 

Gent.mo Presidente della Regione Sardegna 

con la presente, ancora una volta, constatiamo il mancato interesse e coinvolgimento delle Istituzioni sarde per una grande parte del Volontariato della Sardegna, oltre che il Suo mancato intervento, più volte richiesto, affinché venisse arginato questo disinteresse. 

In occasione delle ultime vicende catastrofiche che, a causa delle avverse condizioni meteo, hanno portato morti e distruzione nelle zone dell’Ogliastra, Sarrabus e Campidano ancora una volta si è manifestata l’incapacità degli Uffici territoriali di porre in campo e mobilitare l’intero apparato regionale del Volontariato e, forse, ma per noi non è dato sapere, neanche l’intero apparato istituzionalizzato; considerato che dalla stampa e dai siti web veniamo a conoscenza che arrivano in Sardegna mezzi e personale dei VV.FF. della Regione Toscana per la gestione dell’emergenza alluvione nel sud Sardegna. 

Le nostre Associazioni in questi anni hanno svolto in modo professionale, puntuale ed umano un lavoro eccellente nella gestione delle emergenze, a titolo esemplificativo si ricordano gli interventi in Villagrande Strisaili 2004, Capoterra 2008, Olbia 2013 e 2015, Sorso, Bitti, Terralba, terremoto dell’Aquila e del Centro Italia, campagne A.I.B. e emergenze neve, coinvolgimento attivo e fattivo nei porti sardi per agevolare lo sbarco migranti. Però, oggi, alla gran parte dei Volontari e nostri Soci, non attivati e disponibili a spostarsi dai territori di Sassari, Olbia Tempio, Nuoro, Oristano, Medio Campidano e Carbonia Iglesias, anche solo per dare un cambio turno ai nostri Volontari impegnati e stanchi, si è data, ancora una volta, dimostrazione che poco contiamo e che gli investimenti economici pubblici effettuati per la formazione, per l’acquisto e assegnazione dei mezzi assegnati, le attrezzature acquistate non sono solo che una bella vetrina e spreco di denaro se non utilizzata e portata in campo. 

Testimonianza ancora più incisiva: in Ogliastra nessuna delle associazioni è stata coinvolta per il supporto alla popolazione di Tertenia e con rammarico si segnala il mancato coinvolgimento del Tavolo della Rappresentanza che pur presente nella giornata del 10 ottobre u.s. nel palazzo di via Veneto 28 in occasione delle operazioni di monitoraggio dalla S.O.R.I., non è stata coinvolta o sentita su eventuali criticità. 

La nostra non è una critica a chi viene a darci una mano d’aiuto nella difficoltà, anzi porgiamo il nostro più cordiale ringraziamento per la loro opera e per la sensibilità offerta alle popolazioni colpite dall’alluvione; ma vorremmo che ci fosse da parte Sua e delle Istituzioni che Lei rappresenta una attenzione e considerazione maggiore delle tante donne e tanti uomini Sardi che dell’aiuto alle persone e al territorio ne fanno quotidianamente uno scopo di vita e sarebbero e sono pronti a partire e lavorare per vedere l’Isola risollevarsi. 

A seguito di quanto sopra si chiede la Sua disponibilità ad un incontro con tutti i componenti della Rappresentanza Regionale del Volontariato, non senza informarLa che quest’ultima valuterà il fermo delle attività di protezione civile e la marcia su Cagliari in segno di protesta. 

Auspicando un celere riscontro, porgiamo distinti saluti 

Tutti i Componenti della Rappresentanza Regionale del Volontariato di Protezione Civile della Regione Sardegna 

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