Il maltempo ha flagellato il sud della Sardegna

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CAGLIARI – Allagamenti, strade interrotte, case evacuate, due ponti crollati, disagi per i voli e tutti i collegamenti: la Sardegna meridionale è stata colpita da un violento nubifragio che ha fatto scattare l’allerta rossa, fino alla giornata di oggi giovedì 11 ottobre.

Nella zona della Gallura l’allerta diramata dalla Protezione Civile Regionale resta arancione sino alla mezzanotte di oggi

L’ondata di maltempo che si è abbattuta ieri sulla parte Sud dell’isola ha causato ingenti danni sul Campidano con il crollo di due ponti:

  • Uno ha ceduto poco prima delle 18, sul rio Santa Lucia, lungo la statale 195, che collega Cagliari al comune di Capoterra. La forza dell’acqua, dopo l’esondazione del rio in mattinata, ha inghiottito quello che rimaneva della strada già parzialmente sommersa dopo la rottura degli argini del rio Santa Lucia. E ora, con il crollo, la statale è tagliata letteralmente in due.
  • L’altro, il ponte della Scafa, a pochi chilometri di distanza sulla provinciale 91 nella periferia di Cagliari, è stato chiuso al traffico per una voragine che ha interessato gran parte del viadotto.

In alcuni Comuni limitrofi i sindaci hanno deciso di tenere chiuse le scuole, come nel caso di Carbonia, Decimoputzu, Maracalagonis e San Giovanni Suergiu.

Anche per oggi, giovendi 11 ottobre, la giornata si prevede all’insegna dell’instabilità su tutta la Sardegna, specie nelle aree meridionali e orientali con ancora il rischio di temporali localmente intensi.

Le temperature sono senza particolari variazioni, rimangono stabili e in linea con le medie del periodo.

La ventilazione è moderata e proviene dai quadranti sud-orientali con mari generalmente mossi; a tratti molto mosso il Canale di Sardegna le aree esposte a meridione.

La circolazione depressionaria in azione in queste ore sulle Baleari, che si è portata verso la Sardegna, ha rinnovato una spiccata instabilità su tutta l’Isola, determinando una elevata allerta meteo anche per alto rischio idrogeologico con forti temporali, soprattutto sulle aree meridionali dell’Isola.

L’instabilità insisterà fino a domani venerdì 12 ottobre, mentre nei giorni successivi potrebbe rinforzarsi un campo anticiclonico.

Le previsioni:

Ancora piogge nelle prossime ore

Un alto rischio idrogeologico si registra nell’Iglesiente, nel Campidano e sul bacino Flumendosa-Flumineddu. La situazione è in continua evoluzione, con strade bloccate e voli in ritardo in partenza dall’aeroporto di Cagliari-Elmas a causa di una tempesta di fulmini che ha impedito i rifornimenti degli aerei in pista. Sempre a Cagliari sono chiusi da ieri pomeriggio, e per tutta la giornata di oggi, anche gli uffici della Regione Sardegna, dopo che il sindaco ha firmato l’ordinanza per le strutture comunali e le scuole. Le previsioni parlano di piogge, forti venti e grandinate anche per le prossime ore, fino a domani.

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La situazione

Precipitazioni abbondanti a Capoterra

A Capoterra, centro a una ventina di chilometri da Cagliari, le abbondanti piogge e la conseguente decisione del sindaco di chiudere le scuole, hanno fatto tornare alla mente la tragica alluvione del 22 ottobre di dieci anni fa, quando morirono quattro persone. Il sindaco, Francesco Dessì, ha spiegato: “C’erano problemi alla viabilità e ho deciso di chiudere le scuole in via precauzionale. Attualmente la situazione è sotto controllo, in giro ci sono le squadre di volontari e della Protezione civile che monitorano la situazione”.

Disagi sulle strade, Statale 125 bloccata

Nel resto della zona, la Statale 125, dal chilometro 30 al 47, tra Burcei e San Priamo, è impraticabile a causa di allagamenti e detriti. Discorso simile lungo la Statale 125, nella zona di Tertenia, in Ogliastra, bloccata a causa di detriti lungo la strada. Proprio a Tertenia si sono registrati anche numerosi allagamenti nel centro urbano. Per l’esondazione del Rio Quirra al km 93 della Statale 125 un camion è rimasto bloccato. Sempre lungo la SS 125, nel comune di Burcei, è esondato il Rio Picocca e sono caduti dei massi per degli smottamenti dovuti alle violente precipitazioni. Bloccata anche la strada provinciale 1, che collega Capoterra a Uta.

Famiglie soccorse dai Vigili del Fuoco

Situazione critica anche tra San Vito e Muravera. Nella prima località sono intervenuti la Protezione civile, carabinieri, barracelli e volontari. Proprio i militari hanno raggiunto alcune abitazioni rimaste isolate e hanno condotto gli occupanti in zone più sicure.

A Uta, nella zona di Santa Lucia non troppo distante dall’oasi del Wwf, una famiglia è stata soccorsa dai pompieri. La casa era circondata da un metro d’acqua e i coniugi erano bloccati. Identica la situazione a Uta in località Camisa, dove anche in questo caso è stata soccorsa una coppia di coniugi.

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Dall’Unione Barracelli Sardegna

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