LA BIELLESE, BRAGHIN: “SODDISFATTO DEL RITIRO, CI SONO I PRESUPPOSTI PER FARE BENE”

Il mister de La Biellese Maurizio Braghin fa il punto della situazione al termine della prima parte della preparazione.

Mister Maurizio Braghin ha parlato in conferenza stampa nel dopo partita di La Biellese-Borgosesia 1-1, la terza amichevole della stagione che chiude la prima parte del ritiro. Il tecnico bianconero sottolinea i punti di forza: “Di positivo c’è che abbiamo fatto un ottimo ritiro. Questa volta sono proprio soddisfatto del lavoro di tutto lo staff, a partire dal preparatore Miola con i suoi due ragazzi che hanno fatto un lavoro eccellente, i preparatori dei portieri che hanno fatto bene, il mio secondo e la società. Abbiamo fatto molto bene in questi dieci giorni e dei risultati delle amichevoli mi interessava poco, anche se tutti ovviamente vogliono ottenere il meglio. Il gruppo sembra buono e ci sono tutti i presupposti per lavorare bene”.

Braghin ha poi aggiunto: “Pinelli sa fare molto bene le sponde, per cui dobbiamo sfruttarlo. Contro la Pro Vercelli è stata una gara importante dal piano fisico ma soprattutto mentale perché quando affronti squadre di quel rango è un attimo subire 7/8 gol. Oggi era un test importante e sono rimasto colpito dai ragazzi che in meno di ventiquattro ore hanno giocato due gare. C’è un bello spirito, ma sarà sempre il campo a parlare”.

Altro lato da non trascurare i tanti giovani utilizzati in queste tre gare, ultimo in ordine di tempo il portiere Pietro Fatarella: “Abbiamo lanciato tanti 2002, oggi un 2003 in porta, speriamo di non arrivare ai 2005 o 2006 perché saremmo in difficoltà (ride, ndr). Il settore giovanile de La Biellese può essere soddisfatto del lavoro che hanno fatto i ragazzi nel ritiro”.

Ma la rosa de La Biellese non è ancora completa, mancano molte pedine fondamentali: “Mancano ancora giocatori come Paladino, Coppo, Vero e Botto Poala, giocatori che possono dare molto a questa squadra. Quest’anno abbiamo alternative molto valide che in un campionato sono fondamentali. I ragazzi devono essere bravi a capire che chi non gioca dall’inizio può cambiare la gara in corso, anzi per me sono i subentrati quelli che fanno la differenza. Questo ci da la possibilità di avere i sostituti in caso di infortunio ma non solo, ci permette anche di lasciare fuori un giocatore che non sta vivendo un periodo di forma ottimale. Abbiamo anche molti giocatori duttili, per cui abbiamo diverse soluzioni che ci permetteranno di provare molti moduli diversi, anche se spero di non aver bisogno di cambiare molto. Due moduli dobbiamo saperli per non essere prevedibili, ma non vogliamo cambiare troppo. I ragazzi stanno cercando di fare qualcosa di buono, ma è presto per parlare dopo nove giorni. Quello che abbiamo capito è che questi ragazzi hanno molta voglia di lavorare, e questo è importante”.

Stefano Villa

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