Ci sarà anche La Giovane Italia alla 22^ edizione del Torneo “Manlio Selis”

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Dal 2011 il progetto del giornalista di Sky Sport Paolo Ghisoni e del suo gruppo di lavoro La Giovane Italia fotografa la situazione dei nuovi talenti del nostro calcio. Non solo un almanacco ma tutta una serie di iniziative che hanno come motore propulsore i settori giovanili italiani maschili e femminili.
Quale migliore occasione se non il Selis? Le migliori società del panorama italiano che si confrontano con le stelle del firmamento mondiale sono il palcoscenico ideale per avviare una collaborazione fruttuosa con chi di calcio under di casa nostra se ne intende davvero. L’edizione 2018 del Torneo Selis ospiterà l’importante progetto grazie al supporto di Paolo Ghisoni che per la prima volta sarà accanto a noi per vedere dal vivo in azione le nostre stelle: «La Giovane Italia è ora a tutti gli effetti un brand, creato in 7 anni di lavoro che alla gente sarda non potrebbe non piacere. Perche c’e’ un indirizzo comune. La caparbietà. Dalla presentazione nei club ai reportage sul sito, dai tornei LGI IN CAMPO all’Oscar del calcio Under 19. Una serie di di attività collaterali che ci portano ad essere una realtà unica nella valorizzazione dei nostri ragazzi, una sorta di surrogato della attuale Figc.
La Giovane Italia tratta la celebrazione delle storie genuine di ragazzi e ragazze, slegata dai risultati: «Purtroppo nella maggior parte dei casi non vediamo grande e sincero interesse sul mondo del calcio giovanile. Da questo punto di vista ciò che accade nella nazionale maggiore è uno specchio inevitabile della realtà. Per questo ci piace sottolineare le situazioni virtuose, come comportamenru i campo e fuori, come disciplina educativa o scolastica indipendentemente da gol o traguardi. Tutti meritano uguale attenzione. Chi cerca scorciatoie , raccomandazioni o sotterfugi è solo una bugia con le gambe corte. Lo dimostrano i fatti recenti.
Da tre anni a questa parte al Torneo di Gallipoli avete portato avanti un esperimento, di cosa si tratta? «Molto semplice. Abbiamo proposto alle squadre top (Juventus, Roma, Sassuolo, Milan, Inter, Spa, Verona e Genoa) di far gestire il momento della partita direttamente ai ragazzi. L’allenatore, che li ha preparati al meglio, può seguire la squadra in tribuna e lascia ai veri protagonisti del gioco il compito di giocarsi la loro sfida come credono, anche gestendosi la parte di conduzione tecnica. Questa formula si e’ dimostrata vincente soprattutto a livello ambientale. Vi invitiamo a verificare il clima che si crea sugli spalti, con i mister che seguono al fianco dei genitori, le gare dei propri ragazzi. Il sorriso e’ dilagante… “.
Grazie a Paolo Ghisoni e a La Giovane Italia che saranno con noi nell’edizione 2018 del Torneo Mondiale “M. Selis” le coq sportif Cup

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